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Australia: troppi rospi tossici, weekend di caccia
Redazione
17 anni fa

Centinaia di volontari si sono lanciati lo scorso weekend nel nord dell'Australia nella prima campagna di caccia collettiva ai rospi della canna, nello sforzo di contenere l'impatto dei tossici anfibi, che hanno lasciato una scia di distruzione da quando sono stati introdotti 75 anni fa. Circa 5000 rospi sono stati catturati, registrati e pesati e poi soppressi in modo indolore, congelandoli o rinchiudendoli in sacchi di plastica pieni di anidride carbonica. Vi è stata una grande partecipazione di famiglie e sono stati assegnati premi per il maggior numero di rospi catturati e per l'esemplare più grande: 556 grammi. Le prede saranno offerte per la ricerca o imbalsamate come souvenir, ma la maggior parte, in una sorta di contrappasso, sarà trasformata in concime per gli agricoltori che hanno afflitto per anni. I rospi (Bufo marinus) furono introdotti dal Sudamerica negli anni '30 nel fallimentare tentativo di controllare dei parassiti della canna da zucchero. Si sono da allora moltiplicati a dismisura, fino a circa 200 milioni, dimostrandosi fatali per il delicato ecosistema del continente, uccidendo milioni di animali nativi, dai serpenti ai piccoli coccodrilli, che li mangiano. ATS

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