
I resti di tre aborigeni australiani sono stati restituiti dopo un secolo dall'University College di Londra e sono stati accolti ieri a Melbourne in una speciale cerimonia da loro discendenti di due comunità. La restituzione è stata realizzata grazie all'accordo detto "Indigenous Repatriation Agreement" fra Londra e Canberra. Finché non saranno scelti i luoghi di sepoltura, i resti saranno conservati nel museo di Melbourne e non saranno esposti al pubblico per rispetto nei confronti delle comunità indigene. Gli esponenti delle due tribù, che hanno preso in consegna i resti a Londra e li hanno scortati in Australia, sperano che altri istituti nel mondo seguano l'esempio del museo londinese. Il ministro degli Affari aborigeni, Jenny Macklin, ha detto che il governo di Canberra, che ha sponsorizzato la delegazione incaricata del rimpatrio, è impegnato a collaborare con le comunità indigene e con governi esteri, musei e collezioni private, per ottenere ulteriori restituzioni di resti ancestrali. Dal 1996 a oggi sono stati riportati in Australia più di 1'000 resti indigeni, per lo più prelevati nel 19esimo secolo a fini scientifici. Almeno altri 1'000 restano conservati in musei nel mondo. ATS
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