
La polizia federale australiana ha lanciato un'indagine per crimini di guerra sulla morte di cinque giornalisti e cameraman uccisi dalle truppe indonesiane all'inizio dell'invasione nel 1975 dell'ex colonia portoghese di Timor est, che sarebbe poi rimasta sotto una brutale occupazione per 25 anni. I 'Balibo Five', due australiani, due britannici e un neozelandese di base in Australia furono uccisi nel villaggio di Balibo nonostante si fossero identificati ed arresi, ma secondo la versione indonesiana sarebbero rimasti uccisi nel fuoco incrociato con i guerriglieri indipendentisti. Un'inchiesta di un magistrato australiano aveva stabilito nel 2007 che furono uccisi a sangue freddo per impedire che dessero notizia dell'invasione, i corpi bruciati e sepolti in una fossa comune. I loro familiari che da tempo chiedono che i colpevoli affrontino la giustizia, sono stati informati dell'indagine ma invitati a moderare le attese. Le accuse di crimini di guerra commessi all'estero sollevano complesse questioni legali e di fatto, avverte il comunicato della polizia. La vicenda ancora in parte oscura è oggetto del nuovo film 'Balibo' con Anthony La Paglia, e il regista Robert Connolly si è augurato ora che "la verità sia finalmente affermata, dopo essere stata occultata per 34 anni". ATS
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