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Estero
Australia: incendi; situazione migliora, liberi i due fermati
Redazione
18 anni fa

Sono state rimesse in libertà, senza alcuna imputazione, le due persone fermate dalla polizia in Australia con l'accusa di aver deliberatamente appiccato due incendi nello stato di Victoria. I due, 31 e 15 anni, erano stati visti agire in modo sospetto in un'area bruciata da uno degli incendi, che gli investigatori ritengono di natura dolosa, nei pressi della cittadina di Marysville, rasa completamente al suolo dalle fiamme. Intanto, mentre le piogge e le temperature miti hanno alleviato il lavoro delle migliaia di vigili del fuoco e volontari che ancora combattono 21 incendi fuori controllo nelle aree rurali dello stato di Victoria, il capo della polizia Cristine Nixon ha confermato che gli incendi di Churchill e Marysville sono di natura dolosa. Nixon, che è a capo di una speciale task force composta da 100 agenti, ha assicurato che arresti sono imminenti, ma non sono stati diffusi identikit per evitare che a causa di una somiglianza persone innocenti possano subire pestaggi. La pena per gli incendi dolosi arriva fino a 25 anni di reclusione, ma nel caso di vittime i responsabili possono essere accusati di omicidio, punibile con l'ergastolo. Nel frattempo, i vigili del fuoco hanno chiesto oggi al governo di assumere una posizione più decisa per evitare il ripetersi di altri roghi. Secondo il sindacato, infatti, l'ondata di incendi che ha colpito il Paese rappresenta un chiaro segnale d'allarme del cambiamento climatico che ha colpito l'Australia. Il bilancio delle vittime è di 181, ma le autorità sostengono che il numero potrebbe arrivare a oltre 300 mano a mano che altri cadaveri vengono recuperati fra le case distrutte dalle fiamme. ATS

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