
Dei bambini aborigeni sottratti alle loro famiglie negli anni '20 e '30 furono usati come cavie per sperimentare un siero contro la lebbra, che li fece ammalare gravemente. Lo ha affermato un'anziana attivista per i diritti degli aborigeni davanti a una commissione d'inchiesta del Senato sui possibili risarcimenti per le 'generazioni rubate', le decine di migliaia di aborigeni di sangue misto portati via dalle madri da bambini, secondo una politica di assimilazione durata fino al 1970. Kathleen Mills, rappresentante dell'Alleanza delle Generazioni Rubate, ha detto alla commissione che il pubblico non conosce in pieno ciò che è accaduto a molti dei bambini. E che gli sforzi per ottenere documenti a sostegno di tali asserzioni, come quella che ad alcuni dei bambini fu iniettato il siero per studiarne la reazione , vengono regolarmente ostacolati. "Oltre ad essere portati via, furono usati come cavie...ci sono molte cose che gli australiani non sanno". Mills ha detto di aver appreso degli esperimenti da uno zio, che era paramedico in un campo di raccolta presso Darwin per aborigeni di sangue misto, chiuso dopo la Seconda guerra mondiale. Ha aggiunto di aver appreso da una famiglia di Darwin che dei loro parenti furono assoggettati a simili esperimenti nel lebbrosario della città negli anni '60. Il ministro federale della Sanita' Nicola Roxon ha promesso di fare il possibile per accertare i fatti. "Queste sono ovviamente asserzioni molto gravi", ha detto. "Ho ordinato al mio dipartimento di esaminare accuratamente gli archivi per determinare se vi sono dei documenti che possano gettare luce sulla situazione".. L'inchiesta del Senato è legata a una nuova legge sui risarcimenti che mira a rimborsare le vittime delle generazioni rubate, compresi i discendenti viventi, da un fondo appositamente creato. Lo scorso febbraio il nuovo premier laburista Kevin Rudd aveva presentato scuse formali per le sofferenze inflitte alla popolazione indigena dai passati governi. ATS
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