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Auschwitz: indagine su furto porta in Svezia
Redazione
17 anni fa

L'inchiesta sul furto della scritta Arbeit macht frei (Il lavoro rende liberi) dal cancello d'ingresso del campo di sterminio di Auschwitz, avrebbe stabilito che la richiesta è arrivata da o tramite la Svezia. Lo ha reso noto oggi la polizia polacca secondo la quale i ladri probabilmente dovevano consegnare l'insegna a qualcuno in Svezia e avere in cambio la somma di denaro promessa. La stessa fonte ha precisato che l'uomo che avrebbe ordinato il furto ed era pronto a pagare, potrebbe non essere di cittadinanza svedese. Per l'oggetto rubato i ladri, secondo le loro deposizioni, speravano di ricevere dai 10 ai 30 mila euro. La polizia ha mostrato oggi nel corso di una conferenza stampa a Cracovia la scritta rubata venerdì e ritrovata ieri vicino a Torun, nel nord del paese. L'insegna, forgiata nel 1940 su ordine dei nazisti da un prigioniero polacco del campo di Auschwitz, è spezzata in tre parti, ogni delle quali contiene una parola. Dalla terza parola 'frei' è staccata la lettera 'i'. Dopo le riparazioni e dopo l'installazione di un nuovo sistema della sorveglianza nel campo, la scritta originale sarà riposizionata di nuovo sopra il cancello d'ingresso al Museo. Per ora la scritta originale è stata sostituita da una copia eseguita tre anni fa. ATS

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