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Israele
Attivisti della Flotilla detenuti ad Ashdod, il DFAE: «Si rispettino i diritti fondamentali»
AtseRedazione
3 ore fa
Nel filmato pubblicato dal ministro israeliano compaiono manifestanti inginocchiati e con le mani legate, tra loro anche cittadini svizzeri. Il DFAE chiede il rispetto dei diritti fondamentali e conferma il trasferimento dei fermati nel carcere di Ktzi'ot.

Sono stati intercettati nelle scorse ore dalle autorità israeliane, e ora stanno vivendo momenti per niente piacevoli, detenuti al porto di Ashdod. Stiamo parlando degli attivisti della Global Sumud Flotilla partiti per la Striscia di Gaza, provenienti da diversi Paesi. Ne è una testimonianza il video che sta girando sui social, diffuso dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano di ultradestra Itamar Ben-Gvir, il quale – palesemente soddisfatto – compare a sua volta nelle riprese, fiero del trattamento riservato ai dimostranti, fra cui anche svizzeri. «Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo» afferma il ministro con un sorriso a trentadue denti, camminando tra centinaia di persone inginocchiate, alcuni addirittura con le braccia legate dietro la schiena. Poi rincara la dose. «Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa. Il popolo d'Israele vive. Non lasciatevi turbare dalle loro urla». Gvir, sempre nel video, si complimenta infine con gli agenti. «Ottimo lavoro. Ecco come si fa», ma intanto, in sottofondo, si percepiscono gli urli di una donna.

«Drogati e ubriachi»

A dargli man forte – come si legge sul Corriere del Ticino – anche la ministra dei Trasporti Miri Regev, che ha diffuso a sua volta un filmato nello stesso luogo: «Vi assicuro che non hanno portato nessun aiuto umanitario. Questi arrivano drogati e ubriachi, sono sostenitori del terrorismo che tentano di violare la sovranità dello Stato d'Israele. Il loro posto è in carcere, da cui ora gli espelliamo e restituiamo ai paesi di origine».

Il DFAE: «Israele rispetti i diritti fondamentali»

Immagini che non hanno lasciato indifferente il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), che ha esortato l'ambasciatore e le autorità israeliane a rispettare i diritti fondamentali dei partecipanti svizzeri alla Global Sumud Flotilla. Non sono ancora chiari esattamente il numero e l'identità di queste persone, aggiungono i servizi di Ignazio Cassis.

Trasferiti in carcere

Secondo informazioni provenienti dall'ambasciata svizzera a Tel Aviv, gli attivisti sono stati arrestati e saranno trasferiti nel carcere di Ktzi'ot, ha fatto sapere il DFAE a Keystone-ATS. Il dipartimento ha inoltre affermato che le autorità israeliane sono state ripetutamente sollecitate ad assicurare condizioni di detenzione umane, garanzie procedurali e il diritto alla difesa, nonché il diritto internazionale e quello del mare. Qualsiasi intervento deve poi rispettare il principio di proporzionalità. Stando al DFAE, la tutela dei diritti è principalmente responsabilità degli avvocati dei detenuti. La Svizzera ha da parte sua fornito assistenza consolare sussidiaria.

Avvertiti sui rischi

Il DFAE ha comunque dichiarato di aver invitato ad aprile gli organizzatori della delegazione svizzera a un incontro, avvertendoli dei considerevoli pericoli. «I cittadini che hanno deciso di partecipare alla flottiglia nonostante questi avvertimenti agiscono a proprio rischio», puntualizza.