
Il presidente della Somalia, Sheikh Sharif Ahmed, ha indicato negli insorti islamici del gruppo Al Shabab i responsabili della strage avvenuta a Beledweyne, 300 chilometri a nord di Mogadiscio, in cui è morto il ministro per la sicurezza interna, Omar Hashi Aden ed una decina di persone tra cui l'ambasciatore somalo in Etiopia. Un attentatore suicida ha scagliato contro l'hotel Medina una berlina Toyota proprio quando la delegazione del ministro si era riunita nella hall per uscire. La deflagrazione è stata violenta carbonizzando i corpi delle vittime e distruggendo gran parte dell'albergo. Il movimento al Shabab (che vuol dire gioventù in arabo) sono considerati il bracci armato di al Qaida in Somalia. Dall'inizio di maggio 250 persone hanno perso la vita nell'escalation di violenze lanciata da Al Shabab. ATS
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