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Estero
Attentato in Francia, la vittima è il datore di lavoro
Redazione
11 anni fa
Il presunto terrorista, sua moglie e una terza persona sono state arrestate per l'attacco di stamane alla fabbrica vicino a Lione

Un morto decapitato, alcune bandiere islamiste e un'esplosione: a meno di sei mesi dai sanguinosi fatti di Parigi un nuovo attentato ha oggi scosso la Francia. Teatro delle violenze l'impianto di produzione di gas industriale Air Products a Saint-Quentin-Fallavier, a circa 30 chilometri da Lione. Stando a fonti giudiziarie la polizia francese ha già arrestato il presunto terrorista, sua moglie e una terza persona.

L'attacco è scattato stamane verso le 10.00 in un'unità di produzione del gruppo americano Air Products situata in una vasta zona industriale non lontana dall'aeroporto lionese di Saint-Exupéry. Un uomo - Yassin Salhi, un regolare fornitore del sito, in possesso quindi di un badge d'accesso - entra nell'impianto a bordo di un'auto e travolge una seconda recinzione di sicurezza. Scende dal veicolo, apre le bombole di gas immagazzinate in un deposito, vi appicca il fuoco provocano una prima piccola esplosione. Non soddisfatto si accinge ad innescarne un'altra che potrebbe essere molto più devastante ma viene fortunatamente fermato.

I vigili del fuoco arrivano infatti rapidamente sul posto: uno di loro si dirige verso l'attentatore, lo afferra e lo immobilizza al suolo in attesa dell'arrivo delle forze di sicurezza. L'aggressore si qualifica come un uomo dell'organizzazione Stato islamico (IS).

Nel frattempo all'interno del complesso industriale viene ritrovato un corpo decapitato. La testa è appesa a una recinzione, a diverse decine di metri dal corpo, attorniata da bandiere dell'IS. La vittima è il datore di lavoro dell'attentatore: il gestore di una società di trasporti con sede a Chassieu che si trovava nell'impianto per una consegna.

Il presunto terrorista, 35 anni, si è stabilito di recente con la famiglia a Saint-Priest, nella perifieria lionese, in precedenza viveva nell'est della Francia. Secondo il ministro dell'interno francese Bernard Cazeneuve, l'uomo è conosciuto dal 2006 dai servizi antiterrorismo, senza precedenti penali ma già noto per estremismo. Secondo il ministro, il sospetto "sarebbe collegato al movimento salafita" ma "non era conosciuto per avere legami con terroristi".

Cazeneuve riferisce che tre persone che potrebbero aver partecipato all'attentato sono state fermate; "l'inchiesta dirà se sono implicate e in che modo". Si tratta della moglie e della sorella dell'attentatore, nonché del proprietario di un'automobile scoperta nei pressi dell'impianto, poi rilasciato.

Nessuno dei dipendenti dell'unità di produzione è rimasto ferito durante l'incursione, ma alcuni sono in stato di shock: attualmente viene loro fornita assistenza psicologica.

Il presidente francese François Hollande, a Bruxelles per partecipare a un vertice europeo, è immediatamente tornato a Parigi per dirigere una riunione di crisi del consiglio dei ministri, mentre il premier Manuel Valls, in Sud America, ha ordinato "massima allerta" in tutti i siti sensibili della regione di Lione, in particolare in tre comuni vicini al luogo dell'attentato, Valencie, Romans-sur-Isère e Montelimar dans la Drome. Valls ha annunciato che accorcerà il suo soggiorno e tornerà al più presto in Francia.

A Saint-Priest, dove Yassin Salhi vive con la moglie e i tre figli di età compresa tra i 6 e i 9 anni, i vicini parlano di "una famiglia molto discreta". "Non parlava con nessuno, ci si salutava solo buongiorno, buona sera", racconta un vicino riferendosi al sospetto attentatore. Nulla faceva pensare a una radicalizzazione: "aveva solo una corta barbetta" e non è "mai stato visto" alla moschea di Saint-Priest, afferma un altro.

La moglie di Yassin Salhi, interpellata stamane da una radio locale prima di essere arrestata, ha raccontato che l'uomo "è andato al lavoro stamane alle 7.00": doveva "fare una consegna". "Siamo dei musulmani normali, rispettiamo il Ramadan. Normalmente. Abbiamo tre figli, una vita famigliare normale", ha insistito la donna.

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