
Un attentato di matrice islamica è avvenuto questa mattina attorno alle 9.50 a Saint-Quentin-Fallavier, nel dipartimento dell'Isère, a una trentina di chilometri da Lione.
Come anticipato da "Le Dauphiné liberé", una Ford Fusion con due uomini a bordo ha forzato la barriera della fabbrica Air Products, che produce bombole a gas. Un uomo, con in mano delle bandiere inneggianti allo Stato islamico (ISIS), ha poi aperto diverse bombole, provocando una forte esplosione.
Una persona è stata decapitata all'entrata della sede. La sua testa è stata ritrovata attaccata alla recinzione esterna dell'azienda, a diverse decine di metri dal corpo. Era ricoperta di scritte in arabo. La vittima è stata identificata nella persona del gerente di una società di trasporti, che viveva a Chassieu. Si era recato sul sito della AirProduct per una consegna.
Il prefetto di Isère è subito arrivato in loco. Poco prima di mezzogiorno è giunto pure il ministro degli interni, Bernard Cazeneuve.
Il primo ministro Manuel Valls ha dal canto suo ordinato una sorveglianza rafforzata attorno a tutti i siti sensibili della regione Rodano-Alpi.
Alle 11.23 Le Dauphiné liberé ha scritto del fermo del presunto attentatore, un 30enne già noto ai servizi anti-terrorismo francesi.
In una conferenza stampa a Bruxelles il presidente francese François Hollande ha confermato che la persona fermata è sospettata di aver commesso l'attentato e che è stata identificata. L'attacco è di natura terroristica, ha confermato Hollande, precisando che sono state prese tutte le misure di sicurezza per evitare ulteriori drammi.
Cazeneuve ha poi aggiunto che il 35enne fermato si chiama Yassine Sali, che risulta residente a Saint-Priest, nella regione di Lione, e che era conosciuto dai servizi anti-terrorismo già dal 2006. Era in contatto con i movimenti salafisti ma non risulta che abbia compiuto viaggi in Siria o in Iraq.
Il complice del 35enne è invece stato fermato poco dopo le 13.30 presso il suo domicio, a Saint-Quentin-Fallavier.
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