
Lui continua a raccontare di aver agito da solo e lo ha ribadito anche oggi in un lungo colloquio in carcere con il suo difensore di fiducia. Ma gli inquirenti che indagano sull'attentato di Brindisi del 19 maggio scorso alla scuola 'Morvillo Falconè restano convinti che Giacomo Vantaggiato, l'imprenditore reo confesso dell'attentato, uno o più complici probabilmente li ha avuti e forse anche un committente. Lo scrivono gli stessi pubblici ministeri nel decreto di fermo firmato dal sostituto procuratore della stessa Distrettuale antimafia. Certo, "al momento gli elementi di responsabilità conducono solo alla sua persona", ha dichiarato Francesco Gratteri, capo della Direzione centrale anticrimine della polizia. Ma questo non esclude l'altra ipotesi, visti gli elementi investigativi raccolti fino ad oggi. Nella notte precedente all'attentato, ad esempio due testimoni hanno visto spingere verso l'ingresso della scuola il bidone contenente l'ordigno da un uomo "con caratteristiche somatiche diverse da quelle di Vantaggiato". E ancora, durante l'interrogatorio di mercoledì scorso nel quale l'indagato ha molto spesso risposto alle domande in dialetto locale, Vantaggiato "si è lasciato sfuggire l'uso del plurale con riferimento al trasporto e alla collocazione del bidone con l'ordigno esplosivo". Inoltre, ha assunto un atteggiamento "ai limiti dell'offesa all'intelligenza di chi lo interrogava, tendente evidentemente ad occultare il concorso di altri". L'imprenditore ha trascorso senza problemi la seconda notte nel carcere di Lecce. Vantaggiato è in isolamento in una cella della sezione femminile e viene sorvegliato a vista 24 ore su 24 dagli agenti di polizia penitenziaria. Fino ad ora, si è saputo da fonti qualificate, non ha manifestato insofferenze per la detenzione. Oltre a ribadire che avrebbe agito da solo, Vantaggiato continua a non indicare chiaramente un movente alla base del suo gesto. Gli investigatori lo stanno cercando, e oggi forse anche per questo motivo negli uffici della Provincia di Brindisi sono stati acquisiti i documenti relativi alle forniture di gasolio alle scuole del territorio brindisino da parte di Vantaggiato dal 2001 al 2003 per un totale di tre miliardi di vecchie lire, fatture che comunque risulterebbero tutte saldate. Come riferito da un investigatore, si indaga sempre a 360 gradi ma per ora solo su una persona, che peraltro ha già ammesso di aver compiuto il terribile gesto. ATS
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