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Il commento
Attentato a Trump, Tuor: "È una sconfitta enorme per i democratici"
screenshot video
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Redazione
2 anni fa
Andrea Leoni ha analizzato insieme ad Alfonso Tuor le conseguenze dell'attentato subito da Trump e le conseguenze che potrebbe avere nella corsa alla Casa Bianca.

Da ieri mattina la cronaca estera parla quasi esclusivamente dell'attentato subito dall'ex presidente statunitense Donald Trump in Pennsylvania. A sparare un 20enne che ha colpito di striscio il tycoon ed è stato in seguito ucciso dai servizi segreti a stelle e strisce. "Secondo me quanto accaduto è un disastro per gli Stati Uniti, ma soprattutto per i democratici", ha commentato Alfonso Tuor in una puntata speciale di Liscio e Macchiato, pubblicata ieri su LiberaTv e Ticinonews. "Dopo questo episodio è difficile che Biden veda aumentare le proprie chance di essere eletto, anzi, penso che precipiteranno".

Attentato? "Potrebbe essere anche altro"

Sui media circolano anche diversi ipotesi sul fatto che l'attentato potrebbe essere stato organizzato, o comunque non improvvisato. "Sono convinto che su questo bisognerà indagare, non lo penso solo io, ma anche i repubblicani che hanno convocato alla Camera e al Senato il capo dell'FBI perché ritengono che la protezione era assolutamente insufficiente. Questo potrebbe passare come un caso di negligenza, ma potrebbe essere qualcosa di diverso", ha aggiunto Tuor. "Questo ragazzo di 20 anni (l'attentatore ndr) era iscritto al Partito Repubblicano, ma ultimamente aveva versato 15 dollari a un gruppo che sosteneva la campagna di Biden. Inoltre il fatto che i servizi segreti siano intervenuti così lentamente è un aspetto discutibile". Molti presenti, infatti, "avevano segnalato alla polizia la presenza di una persona sospetta sul tetto dell'edificio da cui l'attentatore ha sparato, ma nessuno ha creduto a quelle parole".

Le conseguenze sulla corsa alla Casa Bianca

L'attentato, secondo Tuor, diventerà un tema della campagna elettorale. "Non mi hanno protetto abbastanza, sarebbero stati felici se il colpo mi avesse preso e mi avesse ucciso. Questo sarà il tema, oltre alle condizioni di salute di Biden". Presidente in carica che "non si ritirerà perché in questo contesto i democratici hanno poche possibilità di vincere le elezioni e sacrificare un possibile candidato per il 2028 non è una buona idea". Per questo, secondo Tuor, "è meglio tenere Biden, perché sta andando al massacro elettorale". Una sconfitta quasi sicura dunque, ma non certa. "Al 99% dovrebbero vincere i repubblicani, ma tutto dipenderà da quello che faranno alcuni sostenitori di Trump perché il pericolo è che ci possano essere altri atti di violenza, magari contro i democratici".

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