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Attentato a Nizza, salgono a tre le vittime
Foto Twitter/cestrosi
Foto Twitter/cestrosi
Redazione
6 anni fa
Sarebbero tre le persone uccise con un coltello nella cattedrale di Notre Dame. Si suppone che si tratti di un attacco di matrice terroristica, arrestato l’autore

Un uomo e una donna sono stati uccisi questa mattina a Nizza nella cattedrale di Notre Dame, la donna è stata decapitata con un arma bianca e le ultime notizie parlano anche di una terza vittima. “Tutto lascia supporre un attentato terroristico”, ha dichiarato il sindaco della città Christian Estrosi.

Secondo un primo bilancio, come scrive Bfm-Tv, oltre alla vittima vi sarebbero diversi feriti. L’attentatore è già stato arrestato, come scrive sempre Estrosi nel suo tweet.

“Sono due i morti, un uomo e una donna. La donna è stata decapitata”: lo ha detto ai microfoni di BFMTV Laurent Martin de Fremont, ufficiale di polizia di Nizza. In un primo momento sembrava che ad essere decapitato fosse stato un uomo. Ci sono altri feriti nell’attentato nella chiesa di Notre-Dame. L’aggressore, ha detto i funzionario, è stato ferito e si trova in ospedale. Non si esclude la presenza di complici.

“L’autore dell’attentato, mentre veniva medicato dopo essere stato ferito dalla polizia, continuava a gridare senza interruzione Allah Akbar”, ha riferito il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, intervistato da BFM-TV. Per Estrosi, “non c’è alcun dubbio sulla natura dell’attacco”. Il presidente francese, Emmanuel Macron, e il premier Jean Castex, si sono recati presso l’unità di crisi aperta al ministero dell’interno di Parigi, in Place Beauvau, indica l’Eliseo.

L’assalitore: “ho agito da solo”
L’assalitore si chiamerebbe Brahim e ha parlato in arabo alla polizia che lo ha neutralizzato. In ospedale ha detto di aver agito da solo. Lo riferiscono vari media francesi tra cui Le Parisien e Le Monde. Intanto la Francia riattiva lo stato d’emergenza attentati, stando a quanto scrive il sito internet di radio Europe 1. Il ministro dell’interno, Gérald Darmanin ha inoltre inviato un telegramma ai prefetti. Oggetto: “Rafforzamento della sorveglianza dei luoghi di culto dopo l’attacco all’arma bianca a Nizza”.

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