
La direttrice della televisione Russia Today (RT), Margarita Simoniyan, ha pubblicato sul suo canale Telegram un video che mostra il primo sommario interrogatorio di uno dei quattro arrestati nella regione russa di Bryansk accusati di essere coinvolti nell'attacco al Crocus City Hall di Mosca. L'uomo, steso a terra sulla strada, tenuto per i capelli e con le mani legate dietro la schiena, dice di essere arrivato dalla Turchia il 4 marzo.
L'uomo ha ammesso di avere accettato di partecipare all'azione dopo avere ascoltato circa un mese fa le lezioni di un non meglio precisato "predicatore", e di essere stato reclutato da un aiutante di quest'ultimo, di cui non conosce il nome. Ma non fa alcun riferimento a contatti con l'Ucraina. L'uomo aggiunge che per l'azione gli erano stati promessi 500.000 rubli (circa 5.000 euro), di cui 250.000 già pagati in anticipo. L'arrestato, che dice di avere 26 anni, afferma di non essere a conoscenza delle identità delle persone che gli hanno fornito i soldi e le armi per l'attacco.
Kiev: "L'Ucraina non c'entra"
"Ci aspettavamo la versione dei funzionari russi sulla 'traccia ucraina' nell'attacco terroristico al Crocus City Hall. Primitivismo e prevedibilità sono le caratteristiche dei servizi di sicurezza russi: qualsiasi tentativo di collegare l'Ucraina all'attacco terroristico è assolutamente insostenibile. L'Ucraina non ha il minimo legame con questo attacco. La versione dei servizi russi è assurda". Lo ha scritto su X il consigliere presidenziale ucraino Mikaylo Podolyak.
La condanna di Ursula Von der Leyen
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha espresso oggi la sua "forte condanna" per l'attacco terroristico compiuto contro civili alla Crocus City Jall di Mosca e rivendicato dall'Isis. "Il mio pensiero in questo difficile momento - ha scritto su X von der Leyen - va alle vittime e alle loro famiglie".
Anche la Nato condanna l'attacco
La Nato condanna senza alcuna esitazione l'attacco avvenuto la scorsa notte a Mosca. Lo ha scritto su X (ex Twitter) un portavoce dell'Alleanza Atlantica. "Nulla può giustificare un crimine così odioso. Le nostre più sincere condoglianze alle vittime e alle loro famiglie".

