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Francia
Attal sull'attentato alla sinagoga: "Sfiorato il dramma assoluto"
© Shutterstock
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Keystone-ats
2 anni fa
Quanto successo ieri in Francia, ha detto il primo ministro francese, "ci indigna, ci disgusta e ci scandalizza". Macron: "Prenderemo l'autore".

Il primo ministro francese, Gabriel Attal, arrivato questo pomeriggio a La Grande-Motte, nel sud della Francia, ha visitato la zona dell'attentato alla sinagoga. Subito dopo, ha affermato davanti ai giornalisti presenti: "Abbiamo sfiorato un dramma assoluto". Secondo il premier, dimissionario ma in carica per gli affari correnti, l'attentatore "ha incendiato diverse porte di ingresso della sinagoga, poi diverse auto. Era estremamente attivo, secondo le immagini della videosorveglianza", ha aggiunto, precisando che oltre 200 poliziotti e gendarmi sono mobilitati sulle sue tracce.

"Gli antisemiti sono aumentati"

"Abbiamo sfiorato un dramma assoluto - ha detto il premier - quello che è successo qui oggi, colpisce tutti i repubblicani del nostro paese. Ci indigna, ci disgusta e ci scandalizza". Se nella sinagoga ci fossero stati dei fedeli - ha aggiunto Attal - "avremmo avuto delle vittime. I francesi ebrei sono stati presi di mira, attaccati, a causa della loro fede. Questo ci indigna perché sappiamo che gli atti antisemiti sono aumentati moltissimo".

Macron: "Lo prenderemo"

Poteva essere "un dramma assoluto" quello di stamattina alle 8.30, in pieno Shabbat, quando un uomo con bandiera palestinese e "kefiah" ha incendiato almeno due veicoli davanti alla sinagoga "Beth Yaacov" de La Grande-Motte, nel sud della Francia, a poca distanza da Montpellier.

Autore ancora in fuga

Gli abitanti della storica cittadina, anche centro balneare piuttosto affollato in questa stagione, sono impauriti. L'uomo, che ha agito a volto scoperto, si è dato alla fuga, per rintracciarlo è in corso una caccia all'uomo nella regione. Emmanuel Macron ha subito promesso - in un messaggio su X - che "tutto è stato messo in atto per ritrovare l'autore di questo atto terroristico". "La lotta contro l'antisemitismo - ha aggiunto il presidente - è una battaglia che si combatte in ogni istante".

Le cifre sono già terrorizzanti, gli atti antisemiti sono triplicati in un anno nel Paese, passando da circa 300 a quasi 900. E questo, che poteva avere conseguenze ben più gravi, avviene a quattro giorni dall'inizio dei Giochi Paralimpici, che fanno seguito alle Olimpiadi di Parigi 2024.

Aperta un'inchiesta

Il sindaco de La Grande-Motte, Stéphan Rossignol, ha visto le immagini delle telecamere di sorveglianza. Ha riferito che l'attentatore ha agito senza coprirsi il volto. Lo si vede, con il tipico copricapo arabo, di colore rosso come le kefiah indossate dai palestinesi, una bandiera palestinese alla vita e una pistola da 9 mm che gli spunta da sotto una polo blu, mentre incendia i veicoli davanti alla sinagoga. Sia Macron, sia il premier Gabriel Attal e il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, accorsi nel pomeriggio sul posto, hanno parlato subito di atto terroristico e di antisemitismo. L'inchiesta è stata immediatamente aperta dalla Procura antiterrorista.

"Un'azione con la volontà di uccidere"

Perla Danan, la presidente del Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche (Crif) della regione, ha denunciato la "volontà di uccidere" di chi ha commesso l'attentato, sottolineando "l'enorme presenza di villeggianti" a La Grande-Motte. Un concetto ribadito dal presidente nazionale del Crif, Yonathan Arfi, secondo il quale, "l'utilizzo di una bombola di gas in un'auto, all'ora in cui si è calcolato che i fedeli arrivano in una sinagoga, non è soltanto un incendio doloso, non un semplice atto contro un luogo di culto, ma un'azione con la volontà di uccidere".