

Il presidente della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento iraniano, nonché deputato, Ebrahim Azizi, ha dichiarato ieri sera che l'Iran non si lascerà intimidire dagli Stati Uniti e non cederà sulle sue «linee rosse». «L'Iran non si lascerà scoraggiare dalla retorica di Trump e non si allontanerà dalle sue linee rosse: il diritto all'arricchimento dell'uranio, il possesso di uranio arricchito, l'autorità sullo Stretto di Hormuz e la revoca delle sanzioni. Ormai tutti sanno che Trump, per salvarsi da questo vicolo cieco strategico, un giorno ricorre all'arma delle minacce e il giorno dopo implora un accordo!», ha scritto su X Ebrahim Azizi.
L'agenzia di stampa nazionale del Kuwait riferisce che sirene d'allarme risuonano in tutto il Paese e l'esercito kuwaitiano ha dichiarato che le difese aeree stanno «respingendo attacchi ostili di missili e droni». Lo riferisce la versione online di Al Jazeera.
«Lo Stato Maggiore dell'Esercito precisa che qualsiasi esplosione udita è il risultato dell'intercettazione degli attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea», ha dichiarato l'esercito.
«Si richiede a tutti di attenersi alle istruzioni di sicurezza emanate dalle autorità competenti», si legge nel comunicato.
Una donna soldato dell'Idf è rimasta uccisa e due riservisti sono rimasti feriti ieri in un attacco con un drone di Hezbollah nel nord di Israele, vicino al confine con il Libano. Lo rende noto l'esercito, citato da Times of Israel.
La donna uccisa è stata identificata come il sergente Rotem Yanai, 20 anni.
Secondo una prima ricostruzione, i due droni lanciati da Hezbollah sono esplosi in una zona militare al confine. Uno dei droni ha ucciso Yanai mentre correva verso un rifugio. Il secondo drone ha ferito gravemente un riservista e ne ha ferito un altro in modo meno grave.
Gli Stati Uniti hanno condotto nuovi attacchi in Medio Oriente contro un sito militare iraniano che rappresentava una «minaccia» per le truppe statunitensi e la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz. Lo afferma un giornalista della Reuters su X citando un funzionario americano, secondo il quale gli Stati Uniti hanno anche intercettato droni lanciati da Teheran.
Secondo quanto riferito da un funzionario americano ad Axios, l'Iran ha lanciato quattro droni unidirezionali contro una nave commerciale statunitense. Le forze armate statunitensi hanno abbattuto i droni e attaccato un'altra unità iraniana di lancio a terra.
I Pasdaran hanno quindi annunciato di aver preso di mira una base americana in rappresaglia agli attacchi sferrati in precedenza dalle truppe di Washington nel sud dell'Iran. Lo riferisce la televisione di Stato Irib.
I media iraniani, secondo quanto riporta Al Jazeera, riferiscono che quattro imbarcazioni che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz sono state costrette a tornare indietro. La notizia è stata poi confermata dalla tv di Stato iraniana.
Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni nei confronti della Persian Gulf Strait Authority, l'organismo creato per gestire le richieste di transito attraverso lo Stretto di Hormuz. «Il Tesoro mantiene la massima pressione sull'Iran», ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent.

