
Damasco ha smentito ogni responsabilità nell'attentato di ieri al confine con la Turchia, rinviando al mittente le accuse di Ankara. "La Siria non ha commesso né commetterà mai un tale atto, non accettabile dai nostri valori", ha detto il ministro dell'Informazione, Omran al-Zohbi in una conferenza stampa televisiva. Secondo il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, le milizie siriane fedeli ad Assad sono invece dietro agli attentati di ieri. Da Berlino, il ministro ha parlato di "progressi significativi" nelle indagini. I responsabili sono gli stessi che hanno provocato il massacro di civili nella città costiera di Banias, ha dichiarato. Lo stesso Davutoglu ha dichiarato che la Turchia si riserva il diritto di prendere "ogni tipo di misura" dopo gli attentati" di ieri. Il ministro ha precisato di non ritenere necessario un incontro di emergenza con la Nato. In passato Ankara aveva invocato l'articolo quattro del Trattato che prevede che gli stati "si consultino qualora chiunque di loro sia minacciato nell'integrità territoriale o nell'indipendenza politica o nella sicurezza". ATS
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