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Attacco russo su Kiev, 12 morti e 32 feriti
© Dan Bashakov
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Un'altra vittima è stata provocata dai bombardamenti nel distretto di Brovary, nella regione della capitale ucraina – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
4 ore fa
Mosca: «A Kiev massiccio attacco, ma su obiettivi militari»

Mosca ha ammesso di avere compiuto un «massiccio attacco» con missili e droni la scorsa notte su Kiev e la sua regione, affermando tuttavia di avere preso di mira solo obiettivi militari o di interesse militare.

Il ministero della Difesa riferisce che nella capitale ucraina sono stati tra l'altro bombardati uno stabilimento del gruppo Fire Point che produce componenti per droni d'attacco e per i missili Flamingo, un sito dell'azienda aeronautica statale Antonov specializzato nella produzione di velivoli con e senza pilota e un deposito di munizioni dove erano stoccate «bombe aeree termobariche M-900, mine anti-carro e munizioni per droni di tipo Baba-Yaga».

Nella regione di Kiev, aggiunge il ministero russo, sono stati colpiti un deposito di carburanti a Brovary e un centro di trasporto e logistica del gruppo Zammler che «si occupava dello stoccaggio e della distribuzione di beni a doppio uso, tra cui per la produzione di droni a lungo e medio raggio, complessi robotizzati e sistemi di guerra elettronica».

6 ore fa
Almeno 12 morti nel raid russo notturno su Kiev

È di 12 morti e 32 feriti il bilancio di un massiccio attacco russo avvenuto nella notte su Kiev. Ad annunciare i dati, su Telegram, è il sindaco della capitale ucraina Vitaliy Klitschko.

Delle vittime, almeno 7 risultano nel distretto di Solomyansky. Per domani il sindaco ha disposto il lutto cittadino.

Il primo cittadino ha dato via via, nel corso della notte e della prima mattina, diversi aggiornamenti sugli effetti dell'attacco: nel distretto di Solomyansky, ha riferito, i piani superiori di un edificio residenziale di 9 piani sono crollati e hanno preso fuoco. Alcune persone sono rimaste intrappolate in un altro edificio residenziale.

Diverse zone dei quartieri di Sviatoshynsky e Solomyansky, nella capitale, sono rimaste senza elettricità. Nel distretto di Darnytsky, sono stati danneggiati edifici non residenziali e magazzini. Nel distretto di Svyatoshynskyi, si è registrata la distruzione di edifici non residenziali e l'incendio di alcuni magazzini.

Sempre nel distretto di Solomyanskyi, una scuola e i locali di un ospedale pediatrico sono stati danneggiati. Le finestre di una struttura medica sono state infrante e alcune auto sono andate a fuoco nella zona. L'incendio è stato spento. Anche alcuni garage sono stati danneggiati.

7 ore fa
Attacco russo su Kiev, cinque morti e 23 feriti

Sale a cinque morti e 23 feriti il bilancio dell'attacco missilistico russo su Kiev. Una sesta vittima è stata provocata dai bombardamenti nel distretto di Brovary, nella regione della capitale ucraina. Lo ha riferito l'Amministrazione militare della città di Kiev.

7 ore fa
Il punto alle 6.30

Nuovi guai ieri per Volodymyr Zelensky. L'Ufficio nazionale anticorruzione dell'Ucraina ha infatti avviato un'operazione speciale - denominata 'Forrest Gump' - contro una presunta organizzazione criminale che coinvolge parlamentari - in carica ed ex, nonché alti funzionari dell'Ufficio presidenziale, come la vice capa Iryna Mudra. Quest'ultima è stata immediatamente licenziata da Zelensky ma ha smentito di essere stata arrestata con l'accusa di riciclaggio. Il caso sarebbe in qualche modo connesso alla precedente indagine (Mida), che ha a suo tempo portato alle dimissioni di Andrii Yermak, il potente braccio destro del presidente.

È proprio da allora che Zelensky ha iniziato a zoppicare sul fronte del consenso interno. Troppe le sbavature nelle nomine governative - come il recente licenziamento di Mykhailo Fedorov dal ministero della Difesa, che ha provocato settimane di proteste nelle strade - e tracce di relazioni fin troppo strette con figure di vertice poi finite nel mirino delle autorità anti-corruzione ucraine. Oltre a Mudra i magistrati hanno nel mirino il deputato Vadym Stolar (che non milita nel partito di Zelensky e anzi era iscritto alla fazione filorussa 'Piattaforma dell'Opposizione - Per la Vita'), l'ex parlamentare Maksym Mykytas inoltre - stando a diversi media - ai dirigenti della Sense Bank Oleksiy Stupak e Mykola Hladyshchenko (rispettivamente amministratore delegato e presidente del consiglio di sorveglianza). Sono accusati, a vario titolo, di aver riciclato 150 milioni di grivna (circa 2,7 milioni di franchi) per pagare la cauzione a un imputato dell'operazione Mida.

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