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Svezia
Attacco in una scuola, rinviato a giudizio il 18.enne accusato di omicidio
© Fredrik Sandberg
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Ats
5 ore fa
Nell'aggressione una ragazza di 17 anni è stata uccisa e tre ragazzi feriti, due dei quali in condizioni gravi - L'attacco è avvenuto venerdì pomeriggio

Liam Nebel, 18 anni, è stato rinviato a giudizio e accusato di omicidio e tentato omicidio in seguito all'attacco, armato di spada, avvenuto venerdì pomeriggio nel liceo Brinell a Fagersta, in Svezia. Lo riporta un comunicato della procura.

Nell'aggressione una ragazza di 17 anni è stata uccisa e tre ragazzi feriti, due dei quali in condizioni gravi. Il preside della scuola ha confermato alla Sveriges Radio che Nebel è un iscritto al liceo e aveva dunque la tessera d'accesso per entrare nell'edificio.

Secondo fonti che hanno parlato con i media svedesi, gli inquirenti sono particolarmente interessati a un profilo TikTok che una ventina minuti prima dell'attacco ha pubblicato la foto di una spada, all'interno di una custodia per chitarra con la scritta 'No more edits', seguita da una emoticon triste. Il quotidiano svedese Dagens Nyheter ha geolocalizzato la foto nel bagno del liceo e il profilo in questione ha pubblicato diversi video dedicati ad Anders Beiring Breivik, l'attentatore di estrema destra che uccise 69 persone ad Utoya, in Norvegia, nel 2011.

Il profilo rende omaggio anche a Rickard Andersson, l'uomo che uccise 10 persone in un centro di educazione per adulti ad Orebro nel 2025, prima di togliersi la vita. Ancora più inquietanti sono le immagini pubblicate da diversi media svedesi che mostrano come Nebel fosse vestito in modo quasi identico ad Anton Lundin Pettersson che nel 2015 attaccò una scuola a Trollhaättan, nell'ovest della Svezia, uccidendo tre persone prima di morire colpito dalla polizia. Anche in quel caso l'attacco fu compiuto con una spada.

Indiscrezioni rivelate da diversi media svedesi affermano che Nebel soffriva di problemi di salute mentale ed era seguito dai servizi sociali dall'autunno scorso. Le motivazioni sarebbero legate al rapporto con il padre che non gli avrebbe garantito la possibilità di andare a scuola, avrebbe impedito l'uso di medicinali importanti e non voleva che il figlio fosse sottoposto ad un test neuropsichiatrico che era stato richiesto. Il padre lo avrebbe inoltre sottoposto a violenze fisiche e minacce per costringerlo a fare sport da combattimento oltre che a contribuire a dare un'immagine negativa delle donne. Le motivazioni che hanno spinto Nebel a compiere l'attacco di venerdì rimangono tuttora da accertare.