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Regno Unito
Attacco davanti a una sinagoga di Manchester, due morti. C'è la pista di una matrice terroristica
Screenshot video X
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Ats
6 mesi fa
Le persone aggredite hanno riportato sia ferite da accoltellamento, sia traumi provocati dall'impatto di un veicolo con cui l'accoltellatore ne ha investite alcune all'uscita dal tempio.

Sono due le persone uccise nell'attacco compiuto oggi nel giorno di Yom Kippur dinanzi a una sinagoga ortodossa di Manchester. Lo riferisce la polizia aggiornando ufficialmente il bilancio. Il totale delle persone colpite è salito ad almeno cinque. Oltre ai due morti, la polizia riferisce di quattro feriti di cui tre "in gravi condizioni" ricoverati in ospedale, fra cui anche un guardiano della sicurezza interna della sinagoga. Lo ha reso noto sir Stephen Watson, comandante della Greater Manchester Police, in un briefing condotto sul luogo del fatto di sangue. Due delle persone aggredite date inizialmente per ferite sono morte in seguito alle coltellate ricevute o alle conseguenze dell'investimento del veicolo condotto da un aggressore solitario. La Greater Manchester Police ha confermato pure la morte di una terza persona, un uomo identificato come il sospetto assassino, abbattuto dal fuoco di due agenti armati.  

I fatti

L'aggressore alla guida di un'automobile ha dapprima investito alcune persone, per poi scendere dal veicolo con un coltello e accoltellarne altre, non senza cercare di entrare all'interno del tempio a caccia di fedeli. La Great Manchester Police ha riferito di essere stata allertata da un passante poco dopo le 9.30 ora locale, le 10.30 in Svizzera, e di essere intervenuta nel giro di cinque minuti con pattuglie armate che hanno aperto il fuoco sul sospetto aggressore. Sul posto sono giunte anche numerose ambulanze, con i servizi sanitari di emergenza messi in stato di allerta grave. La sinagoga presa apparentemente di mira è denominata Heaton Park Hebrew Congregation Synagogue e si trova a Middleton Road, nella zona di Crumpsall. Le vittime hanno riportato sia ferite da accoltellamento, sia traumi provocati dall'impatto di un veicolo con cui l'accoltellatore ne ha investite alcune all'uscita dal tempio, prima di scendere dal mezzo per proseguire l'aggressione all'arma bianca.

L'arrivo dei poliziotti

In un video che sta circolando sui social media si vedono due agenti armati arrivare sul posto e intimare ai passanti di stare lontano. Per terra si notano sia una vittima - apparentemente una guardia di sicurezza della sinagoga - ferita, sia il presunto aggressore. L'uomo a un certo punto prova a rialzarsi, malgrado le intimazioni all'alt dei poliziotti. È il momento in cui si odono i colpi d'arma da fuoco, con il sospetto che crolla sul selciato. I primi testimoni oculari citati dai media, fedeli o passanti, raccontano da parte loro di aver vissuto momenti di "assoluto terrore", dopo "lo shock" iniziale.

La polizia indaga per terrorismo

C'è la pista di una matrice terroristica. La formalizzazione di quanto appariva ormai scontato è venuta in un briefing tenuto da Laurence Taylor, numero due dell'antiterrorismo britannica, coinvolta ufficialmente nelle indagini accanto alla Greater Manchester Police. Due persone sono state arrestate nell'ambito delle indagini sull'attacco alla sinagoga di Manchester, nel nord dell'Inghilterra, come sospetti complici dell'aggressore ucciso sulla scena dalla polizia. L'aggressore - che ha ucciso a coltellate due persone ed è in seguito stato abbattuto dal fuoco di due agenti armati - risulta essere stato identificato, ma il suo nome resta per ora coperto dal riserbo. Il funzionario ha aggiunto che sono già stati rafforzati i presidi a protezione di tutte le sinagoghe e i siti ebraici più in vista del Regno. L'episodio è avvenuto sullo sfondo di proteste sempre più diffuse nel Regno Unito contro l'escalation d'Israele nella Striscia di Gaza.

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