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Attacco con machete in due chiese spagnole, un morto e un ferito
© Shutterstock
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Keystone-ats
4 anni fa
Venerdì sera, in Spagna, un uomo armato di machete è entrato in una chiesa di Algeciras e ha attaccato il parroco, lasciandolo sul posto gravemente ferito. Successivamente, l'aggressore si è diretto verso la chiesa di Nuestra Señora de La Palma, dove ha attaccato e ucciso il sacrestano del luogo. L'uomo è stato arrestato.

Un sacrestano ucciso e un sacerdote gravemente ferito: è questo il bilancio provvisorio di un attacco commesso da un uomo armato di machete in due chiese di Algeciras, città spagnola situata a due passi da Gibilterra. Una rapida sequenza di aggressioni, conclusasi con l'arresto del presunto aggressore, che ha lasciato diversi testimoni in stato di shock. Mentre gli inquirenti cercano di capire se la motivazione che ha spinto ad agire l'attaccante, ancora non identificato ufficialmente, sia di matrice terroristica.

La vicenda

La successione degli eventi è stata riassunta da fonti del Ministero dell'Interno spagnolo: passate le 19 di venerdì, l'uomo poi arrestato è entrato nella chiesa di San Isidro, situata nel centro di Algeciras: lì ha attaccato il parroco della parrocchia locale, lasciandolo sul posto gravemente ferito. Successivamente, l'aggressore si è diretto verso la chiesa di Nuestra Señora de La Palma, a cinque minuti a piedi di distanza. Una volta entrato in questo secondo tempio, prima ha "provocato diversi danni", poi ha attaccato il sacrestano del luogo. Questi ha provato a fuggire all'esterno, venendo però raggiunto dalla furia dell'aggressore, che gli inferto vari colpi di machete, uccidendolo sul posto.

L'aggressore

Stando a fonti di polizia consultate dall'agenzia di stampa Efe, l'uomo arrestato ha circa 40 anni ed è di nazionalità marocchina. Questa informazione non è però stata confermata in via ufficiale. Stando a testimonianze raccolte dagli inquirenti, nel momento dell'attacco il sospettato indossava una djellaba, una tunica tipica del Maghreb, di colore nero.

Un testimone intervistato dalla radio Cadena Ser ha affermato che l'aggressore si era recato una prima volta nella chiesa di San Isidro prima dell'attacco. "Era già stato qui verso le 18.30, ha proferito insulti e la donna incaricata di prendersi cura della cappella gli ha chiesto di allontanarsi", ha detto il testimone, responsabile di una congregazione religiosa locale. "Poi è tornato, dopo che avevamo iniziato messa, con un machete e ha aggredito il parroco", ha aggiunto. L'uomo ha detto di non conoscere l'aggressore né di averlo mai visto prima. Il sacerdote ferito sarebbe fuori pericolo, secondo dichiarazioni ai media del sindaco di Algeciras, José Ignacio Landaluce. "Voglio esprimere le mie più sincere condoglianze ai parenti del sacrestano morto nel terribile attacco di Algeciras", ha scritto su Twitter il premier spagnolo, Pedro Sánchez. Le aggressioni sono state condannate anche dalla comunità islamica andalusa e dai vescovi spagnoli.

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