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Attacco aereo su Kiev con missili e droni
©Iryna Rybakova
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un giorno fa
Continuano gli attacchi russi in Ucraina - Per quanto riguarda i colloqui di pace trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia, questi «potrebbero svolgersi entro 10 giorni», ha dichiarato Volodymyr Zelensky – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI


12 ore fa
Zelensky: «C'è più disponibilità per i futuri colloqui ad Abu Dhabi»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che c'è «maggiore disponibilità» per il prossimo round di colloqui con la Russia per porre fine alla guerra, dopo che Kiev e Washington hanno concluso i loro ultimi colloqui a Ginevra.

«A seguito degli incontri odierni, c'è già maggiore disponibilità per il prossimo trilaterale. Molto probabilmente, il prossimo incontro si terrà negli Emirati, precisamente ad Abu Dhabi. Prevediamo che sarà all'inizio di marzo», ha detto Zelensky nel suo discorso serale.

13 ore fa
Kiev: «Droni russi nella regione di Zaporizhzhia, due feriti»

«L'esercito russo ha attaccato in serata Vilniansk, nella regione di Zaporizhzhia, con droni d'attacco, provocando il ferimento di due persone, ricoverate in gravi condizioni». Lo ha reso noto Ivan Fedorov, capo militare regionale ucraino a Zaporizhzhia, scrive l'Ukrainska Pravda, precisando che «gli occupanti hanno danneggiato anche alcune abitazioni della città».

18 ore fa
Drone russo si avvicina a una portaerei francese a Malmö, respinto

Un drone russo si è avvicinato alla portaerei francese 'Charles de Gaulle', che al momento si trova in Svezia: la difesa svedese ha avviato delle contromisure e il drone è stato respinto. A riferirlo è Svt, la tv statale del Paese scandinavo.

Attualmente, la 'Charles de Gaulle' si trova nel porto di Malmö per svolgere, tra le altre cose, un'esercitazione. Secondo Svt, un drone è decollato da una nave russa nelle vicinanze e si è avvicinato alla portaerei.

Il drone è stato individuato dalle forze armate svedesi, che hanno avviato delle contromisure: il velivolo è quindi scomparso dalla zona. Non è ancora chiaro se sia tornato alla nave russa o se sia precipitato in mare.

«Un drone è stato bloccato ieri da un sistema svedese a circa 7 miglia nautiche (quasi 13 chilometri) dalla Charles de Gaulle. Il sistema svedese ha funzionato perfettamente e non ha interrotto le operazioni di bordo», ha dichiarato all'agenzia France Presse il colonnello Guillaume Vernet, portavoce dello Stato maggiore francese, confermando le indiscrezioni di stampa ma parlando per ora di un velivolo non identificato.

La Charles de Gaulle si trova in Svezia per uno scalo di qualche giorno a Malmö. La marina francese deve, tra l'altro, partecipare alla missione Nato Baltic Sentry nel Mar Baltico, che mira a scoraggiare le minacce alle infrastrutture sottomarine in seguito al taglio di cavi per cui viene sospettata la Russia di Vladimir Putin.

un giorno fa
Orban scrive a Zelensky, «riapra subito l'oleodotto Druzhba»

In una lettera aperta al presidente ucraino Volodymyr Zelensky pubblicata su X, il primo ministro ungherese Viktor Orban chiede di «riaprire immediatamente l'oleodotto dell'Amicizia» e di «astenersi da ulteriori attacchi alla sicurezza energetica dell'Ungheria».

«Per quattro anni - scrive il premier - non è stato in grado di accettare la posizione del governo sovrano ungherese e del popolo ungherese riguardo alla guerra tra Russia e Ucraina. Per quattro anni ha lavorato per costringere l'Ungheria a entrare nella guerra tra il suo Paese e la Russia. In questo periodo, ha ricevuto il sostegno di Bruxelles e si è assicurato l'appoggio dell'opposizione ungherese».

«Vediamo anche che lei, Bruxelles e l'opposizione ungherese state coordinando gli sforzi per portare al potere in Ungheria un governo filo-ucraino. Negli ultimi giorni avete bloccato l'oleodotto 'Amicizia', fondamentale per l'approvvigionamento energetico dell'Ungheria» prosegue ancora Orban, bollando come «contrarie agli interessi» nazionali le azioni di Zelensky perché «mettono a rischio la sicurezza e l'accessibilità dell'approvvigionamento energetico delle famiglie ungheresi».

«La invito - conclude - a cambiare la sua politica anti-ungherese! Noi, il popolo ungherese, non siamo responsabili della situazione in cui si trova l'Ucraina. Siamo solidali con il popolo ucraino, ma non desideriamo partecipare alla guerra. Non vogliamo finanziare lo sforzo bellico e non vogliamo pagare di più per l'energia».

un giorno fa
Zelensky: «Mosca ha lanciato 420 droni e 39 missili nella notte»

A poche ore dai colloqui di Ginevra la Russia ha lanciato 420 droni e 39 missili contro l'Ucraina. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Negli attacchi sono state danneggiate infrastrutture energetiche, poche ore prima dell'incontro tra funzionari ucraini e statunitensi a Ginevra per i colloqui.

«Ieri sera, la Russia ha nuovamente dichiarato guerra alle infrastrutture critiche e agli edifici residenziali ordinari», ha detto Zelensky, aggiungendo che decine di persone sono rimaste ferite in attacchi in otto regioni, con infrastrutture prese di mira in diverse aree, anche fuori Kiev.

un giorno fa
Attacco aereo su Kiev con missili e droni

L'attacco su Zaporizhia ha provocato un morto e otto feriti. Lo scrive su Telegram Ivan Fedorov, capo dell'Amministrazione militare regionale (Ova) di Zaporizhzhia, facendo un primo bilancio dell'attacco notturno lanciato sull'Ucraina dalle forze armate russe.

un giorno fa
Il punto delle 7.30

Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo Vladimir Putin per le questioni economiche, quest'oggi dovrebbe arrivare a Ginevra per colloqui con gli inviati americani, che saranno nella città sul Lemano per incontrare il negoziatore ucraino Rustem Umerov per preparare nuovi colloqui trilaterali con i russi, previsti per l'inizio di marzo. Dmitriev avrebbe in programma di incontrare Steve Witkoff e Jared Kushner, a Ginevra anche per i colloqui con il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi.

«Ci aspettiamo che questo incontro offra l'opportunità di portare i colloqui a livello di leader. Il Presidente Trump sostiene questa sequenza. Questo è l'unico modo per risolvere tutte le questioni complesse e delicate e porre finalmente fine alla guerra», ha scritto ieri su X il presidente Voloymyr Zelensky dopo il colloquio telefonico con il suo omologo americano Donald Trump.

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