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Estero
Attacco a Parigi, fermato un 18enne
Keystone-ats
6 anni fa
L’attacco è avvenuto vicino alla ex sede di Charlie Hebdo. La polizia ha invitato la popolazione a evitare la zona. Due persone sono state fermate, tra cui un ragazzo pakistano. I giornalisti feriti furono i primi a diffondere le immagini dei killer in fuga dopo l’attentato del 2015

Un attentato è avvenuto a Parigi, poco dopo le 12, davanti all’ex redazione di Charlie Hebdo. In un tweet la polizia ha invitato gli abitanti a tenersi lontani dalla zona. Due giovani giornalisti, un uomo e una donna, sono rimasti feriti. I due lavorano per l’agenzia di stampa Prèmiere Ligne che si trova allo stesso piano dove si trovava la redazione di Charlie Hebdo prima dell’attacco del 2015. A confermare che siano due giornalisti dell’agenzia è stato uno dei colleghi, Paul Moreira, in diretta a BFMTV. “Non abbiamo mai ricevuto delle minacce, mai”, ha commentato il giornalista.

Due sospetti in stato di fermo, uno è un 18enne
La polizia antiterrorismo sta indagando e ha aperto un’inchiesta per tentato omicidio a scopo terroristico. Gli autori dell’attacco sono stati fermati nel pomeriggio. Lo hanno reso noto fonti della magistratura. Uno dei due fermati, sospettato di essere l’autore principale, è un ragazzo pachistano di 18 anni, conosciuto dalla polizia per reati comuni ma che non ha precedenti per radicalismo islamico. Il ragazzo, che è stato arrestato ai piedi della scalinata dell’Opera Bastille e non ha opposto alcuna resistenza, ha riconosciuto i fatti. Con lui - riferisce la procura - è stato fermato un uomo di 33 anni il cui ruolo resta però “da definire”.

Nel frattempo è stata ritrovata anche la mannaia da cucina utilizzata per l’attentato. È stata ritrovata accanto alla fermata della metropolitana di Richard Lenoir, dove questo pomeriggio le autorità hanno fermato il secondo dei sospettati.

Feriti due giornalisti
Due dei feriti nell’attentato di oggi a Parigi sono dipendenti dell’agenzia Première ligne, che è rimasta nell’edificio in cui sorgeva anche la redazione di Charlie Hebdo, attaccata 5 anni fa. Secondo quanto si apprende, i due - addetti alla produzione - erano usciti in pausa per fumare una sigaretta quando sono stati attaccati. I giornalisti di Première ligne furono i primi a diffondere, dopo l’attentato a Charlie Hebdo, le immagini dei due killer, i fratelli Kouachi, in fuga dopo la strage. Il premier francese Jean Castex ha precisato nel pomeriggio che la vita delle due persone ferite “non è in pericolo”. Il premier Castex ha preso la parola sul luogo dell’attacco al fianco del ministro dell’Interno, Gérald Darmanin, e della sindaca di Parigi, Anne Hidalgo.

L’attacco arriva nel bel mezzo del processo agli attacchi terroristici del gennaio 2015. Processo che, afferma una giornalista di BFMTV, è stato sospeso per un momento.

A lanciare la notizia è stato il giornalista di France 24, Christophe Dansette, via Twitter: “Attacco all’arma bianca nei pressi della ex redazione di Charlie Hebdo. Almeno 3 feriti gravi. Aggressore in fuga. Caccia all’uomo in corso”.

La notizia è confermata anche da altri media francesi.

In un messaggio su Twitter la polizia invita gli abitanti a tenersi lontani dalla zona di boulevard Richard Lenoir.

Jean Castex, primo ministro francese, ha detto di essersi recato subito nei pressi del luogo dell’attacco “per fare il punto della situazione”.

Macron segue gli sviluppi dall’Eliseo
Il presidente francese Emmanuel Macron, in seguito all’attacco perpetrato dinanzi alla vecchia redazione di Charlie Hebdo, sta seguendo “da vicino” l’evolversi della situazione dall’Eliseo. Nell’unità di crisi attivata al ministero dell’Interno sono invece presenti il premier Jean Castex e il ministro dell’Interno Gérald Darmanin.

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