
La Norvegia ha subito "una tragedia nazionale", dalla quale però uscirà un paese "che domani sarà ancora più aperto, ma non ingenuo". Lo ha detto il premier Jens Stoltenberg in un discorso durante la messa che si tiene nella Domkirchen di Oslo davanti alla famiglia reale, agli ambasciatori e a migliaia di persone riunite nella piazza antistante. Stoltenberg ha ricordato di aver "perso molte persone che conoscevo" nella strage dei giovani laburisti compiuta venerdì scorso a Utoya dal terrorista estremista di destra Anders Behring Breivik. "Tutto il mondo è con noi" ha aggiunto Stoltenberg, affermando di aver promesso a "Obama, Cameron, Merkel, al presidente della Ue e al segretario dell'Onu" che avrebbe portato espressamente le loro condoglianze. Il vescovo di Oslo, Ole Christian Kvarm, ha definito il venerdì dell'attacco come "il venerdì di passione della Norvegia". ATS
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