
C'è davvero la Corea del Nord dietro gli hacker che hanno attaccato la Sony Pictures creando un enorme caso attorno al film satirico 'The Interview'? Alcuni cyber-esperti citati dalla Cnn ritengono di no e sostengono che forse bisognerebbe credere a Pyongyang quando dice di esserne estranea. "Per noi è chiaro, sulla base di prove forensi e di altra natura che abbiamo raccolto, che loro non sono inequivocabilmente responsabili dell'attacco", ha detto Sam Glines, che dirige la società di cyber-sicurezza Norse. Scott Borg, un ricercatore di IT security, ritiene che la Corea del Nord non abbia il know-how necessario per un attacco del genere. "Va oltre il livello di competenza che siamo stati in grado di osservare", ha affermato. L'Fbi ha fatto sapere che il codice del malware usato da un gruppo di hacker chiamato i Guardiani della Pace per attaccare la Sony è simile al codice usato dalla Corea del Nord per altri cyber-attacchi. Tuttavia secondo gli esperti si tratta di un codice vecchio e qualsiasi hacker nel mondo potrebbe averlo usato. Per cercare di avere un commento sui dubbi degli esperti, la Cnn ha cercato di contattare la Fbi, ma non ha avuto risposta.
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