
I rettori di 77 università spagnole si impegnano a "rivedere e, in caso fosse necessario, sospendere gli accordi di collaborazione con università e centri di ricerca israliani che non si siano schierati espressamente in favore della pace e del rispetto del diritto umanitario internazionale". È quanto reso noto in un comunicato odierno dalla Conferenza di Rettori e Rettrici delle Università Spagnole (Crue), che si dice "profondamente costernata dai gravissimi fatti in corso attualmente nella Striscia di Gaza".
I responsabili affermano di sentire "proprie" le rivendicazioni degli studenti
I massimi responsabili della maggior parte degli atenei iberici aggiungono che sentono "proprie" le rivendicazioni espresse negli ultimi giorni dagli studenti di diversi campus attraverso accampamenti e altri atti di protesta contro le violenze sulla popolazione civile palestinese e invocano "la fine immediata e definitiva delle operazioni militari" nella Striscia e di "qualsiasi atto di carattere terroristico", la "liberazione degli ostaggi da parte di Hamas" e l'entrata urgente di aiuti umanitari a Gaza. I rettori si dicono anche pronti a "vigilare" per evitare atti di "islamofobia" o "antisemitismo", garantendo però l'esercizio "della libertà d'espressione". Nella Crue sono rappresentate 50 università pubbliche e 27 università private spagnole.

