
Centinaia di lettere dei re di Francia e dei loro familiari scritte tra il XVII e il XIX secolo saranno vendute domani all'asta da Sotheby's a Parigi. Si tratta di "un insieme eccezionale" secondo Frédérique Parent, esperto di Sotheby's, per il quale "è molto raro che una vendita raggruppi una tale quantità di documenti (344 pezzi) redatti in prima persona dagli stessi re o dai loro familiari". I sovrani infatti raramente tenevano in mano il pennino preferendo dettare le proprie corrispondenze ai propri assistenti. Le lettere erano state conservate sotto il periodo della Restaurazione da Luisa Maria Adelaide, vedova di Luigi Filippo II di Borbone-Orléans, l'unico figlio maschio del Duca d'Orléans, e madre del futuro re dei francesi Luigi Filippo, per poi finire dimenticate in soffitta prima che i membri delle famiglie dei Borboni e degli Orléans si decidessero a metterle all'asta. La lettera più antica messa in vendita risale al 1689 ed è un'appassionata dichiarazione d'amore in latino scritta dal Duca di Maine, figlio illegittimo di Luigi XIV, a sua moglie che lo disdegnava. La maggior parte dei documenti all'asta sono invece del XVIII secolo ed in particolare del regno di Luigi XV (1715-1774). Il lotto delle 28 lettere scritte da Luigi XV in persona a suo cugino, il duca di Penthievre, tra il 1765 e il 1771, sono stimate tra i 60'000 e gli 80'000 euro. C'è anche la lettera che suo figlio maggiore, il Delfino, futuro padre del re di Francia Luigi XVI, a soli 4 anni scrisse a sua zia, la contessa di Tolosa (4'000 euro). In totale i 25 lotti della vendita sono stimati a circa 150'000 euro. All'asta di domani anche un raro manoscritto autografo di Henri de Navarre, futuro Henri IV, che scriveva a Caterina dei Medici nel 1584, durante le guerre di religione, per assicurarle il suo sostegno. ATS
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