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Aste: Dell'Utri si aggiudica volantini delle BR
Redazione
14 anni fa

Autografi di Adolf Hitler, di Barak Obama, di Saddam Hussein e di Mussolini, di Gabriele D'Annunzio, di Manzoni e di Leopardi e poi libri antichi di grande valore. Solo un lotto, però, all'asta di Bolaffi che si è tenuta a Milano poteva fare notizia, il numero 243: 17 volantini delle Brigate Rosse, tra i quali quello del 15 aprile del 1978 con l'annuncio della fine del 'processo' ad Aldo Moro e la sua condanna a morte. Partito con una base d'asta di 1.500 euro è subito salito a 17 mila euro con un'offerta giunta al telefono dalla Biblioteca di via Senato di Milano, quella di proprietà di Marcello Dell'Utri, suscitando le proteste dei familiari delle vittime del terrorismo. Al telefono i responsabili hanno spiegato di avere convintamente partecipato all'asta in quanto la Biblioteca ha l'archivio sul '68 e gli anni successivi più importante d'Italia. La giornata era iniziata con la dura presa di posizione di Giovanni Berardi, figlio del maresciallo Rosario Berardi ucciso dalle Br, indignato per il fatto che nessuna istituzione era presente per aggiudicarsi i volantini e metterli così a disposizione della collettività. Una decina di poliziotti hanno protestato giudicando l'asta un'azione da sciacalli. Le polemiche erano iniziate già il 19 marzo scorso quando era uscita la notizia dell'asta di Bolaffi con i volantini. Maria Fida Moro, figlia dello statista democristiano, l'aveva definita un'operazione di sciacallaggio, aggiungendo: "Fino a quando si abuserà della nostra pazienza sbeffeggiando il nostro dolore?". Maurizio Piumatti, amministratore della casa d'aste, prima di iniziare ha precisato: "Non pensavamo che quei volantini suscitassero tanta attenzione. Siamo dispiaciuti che qualcuno abbia interpretato ciò che per noi è routine come mancanza di rispetto nei confronti dei familiari delle vittime del terrorismo". La casa d'aste, che si era offerta ad aiutare le associazioni ad aggiudicarsi il lotto, ha quindi precisato che l'intermediazione sarà devoluto all'associazione 'Specchio dei Tempi' della Stampa. I volantini sono stati dati a Bolaffi per l'incanto da un privato che li aveva trovato nel materiale per la discarica di una casa del popolo di Torino. ATS

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