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Estero
Assolti Amanda e Raffaele
Redazione
15 anni fa
A Perugia ribaltata la sentenza di primo grado. Secondo la Corte "il fatto non sussiste". VIDEO: la lettura della sentenza

Alla sentenza d'appello a Perugia Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti dall'accusa di omicidio con formula piena per non aver commesso il fatto. Secondo la Corte "il fatto non sussiste". Amanda è stata condannata a tre anni per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, ma torna in libertà avendo già scontato la pena. Tornerà negli USA appena possibile.Sta scontando nel carcere di Viterbo una condanna ormai definitiva a 16 anni di reclusione Rudy Guede, il terzo protagonista, secondo l'accusa, dell'omicidio di Meredith Kercher. "Siamo contenti, felici, perché è questa la verità, la verità che aspettavamo". Con queste poche parole l'avvocato Maria Del Grosso, uno dei difensori di Amanda Knox, commenta la sentenza."Lasciatemi riprendere... Sì, lasciatemi riprendere, mi devo riprendere". Sono le prime parole pronunciate dal padre di Raffaele Sollecito davanti ai giornalisti subito dopo la lettura della sentenza. E poi: "La corte mi ha restituito mio figlio. Sono immensamente contento di questa sentenza, finalmente è stata fatta luce e dato fondamento a tutto quello che abbiamo cercato di dimostrare in primo grado. Raffaele non ha nulla a che vedere con la morte di quella ragazza che resta comunque nel nostro cuore". Giulia Bongiorno, avvocato di Sollecito: "Abbiamo vissuto questi anni senza progetti a lunga scadenza, da domani valuteremo nuovi progetti. Raffaele mi ha voluto ringraziare prima del verdetto perché lui è fatto così. Era emozionato da giorni. C'è chi lo manifesta con il pianto chi con il silenzio. Dopo la sentenza ci siamo abbracciati e lui tremava. Era emozionatissimo. Lui fa parte di quelli che hanno pudore dei sentimenti". La folla che attendeva la sentenza nella piazza antistante il Palazzo di giustizia urla: "Vergogna, vergogna", "Buuuu", "Datela a noi Amanda". Fuori dal tribunale ci sono circa mille persone. Qualcuno grida "venduti" e "bastardi".

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