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Asso, fermato il brigadiere che ha ucciso il comandante
© Shutterstock
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Un carabiniere ha ferito mortalmente il proprio comandante ad Asso. Dopo aver trascorso la notte asserragliato in caserma, è stato fermato questa mattina.

Si è finalmente conclusa alle prime luci dell'alba la vicenda iniziata ieri nel tardo pomeriggio ad Asso, in provincia di Como, dove un brigadiere si era asserragliato nella caserma locale dopo aver ferito mortalmente il proprio comandante con la pistola d'ordinanza. Secondo quanto riferisce la Provincia di Como, un blitz effettuato in mattinata ha permesso ai reparti speciali di fermare l'uomo, che è stato preso vivo. Il fermo è arrivato dopo un'infruttuosa notte di trattative. Sono state liberate dopo ore di angoscia anche una donna carabiniere, che si trovava in una camerata della caserma, e le famiglie degli altri militari, comunque mai in pericolo.

Cosa era successo

L'aggressore, un carabiniere 57enne già sospeso dal servizio lo scorso inverno per aver minacciato di togliersi la vita, aveva esploso tre colpi contro il proprio comandante per poi asserragliarsi in caserma. L’uomo sarebbe rientrato in servizio da pochi giorni, dopo il via libera ricevuto da una Commissione medico ospedaliera. In serata un negoziatore aveva iniziato a dialogare con lui nel tentativo di convincerlo a deporre l’arma e arrendersi. 

Le accuse

Arrestato, il brigadiere è accusato di omicidio e del tentato omicidio di un militare del Gruppo intervento speciale (Gis), che ha colpito con un proiettile a un ginocchio nelle fasi concitate dell'irruzione. L'uomo verrà interrogato già nelle prossime ore per consentire agli inquirenti di far luce sui motivi del suo gesto.

L'uomo

Sposato e con tre figli, era stato ricoverato presso il reparto di psichiatria dell'Ospedale di San Fermo della Battaglia (Como) poiché affetto da problemi di disagio psicologico e successivamente dimesso e posto in convalescenza per diversi mesi. Era stato riammesso in servizio a seguito del giudizio di una Commissione Medico Ospedaliera, ente sanitario esterno all'Arma, e dopo copiosa documentazione medico sanitaria di una struttura Ospedaliera pubblica. Attualmente era in ferie.