Cerca e trova immobili
Italia
Assemblea Roma vota "sì" ad Assange cittadino onorario
© Shutterstock
© Shutterstock
Keystone-ats
3 anni fa
"Finalmente ce l'abbiamo fatta", il commento dell'ex sindaca Virginia Raggi. Voci contrarie dai consiglieri di Italia Viva Valerio Casini e Francesca Leoncini: "Quella di Assange è una vicenda dai contorni opachi".

L'Assemblea Capitolina (organo di governo del comune di Roma, ndr.) ha approvato questa mattina con 27 favorevoli e 2 contrari la delibera che conferisce a Julian Assange la cittadinanza onoraria di Roma. Il voto è stato accolto con un applauso del pubblico presente in Aula Giulio Cesare. "Finalmente ce l'abbiamo fatta: la delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria a Julian Assange è stata approvata", ha commentato l'ex sindaca M5s di Roma Virginia Raggi, prima firmataria, assieme alla capogruppo M5s Linda Meleo e al capogruppo della Civica Raggi Antonio De Santis. "È un momento di grande soddisfazione per chi, come noi, crede che la Capitale debba lanciare un segnale importante a favore di un uomo i cui diritti fondamentali sono stati ripetutamente violati. Adesso Gualtieri (Roberto Gualtieri è l'attuale sindaco del PD, ndr.) convochi la moglie di Assange, Stella Moris, entro venti giorni per conferirle l'onorificenza. Sarà un grande giorno per Roma e per la libertà di informazione".

Le voci contrarie

"Abbiamo votato contro - hanno invece commentato i consiglieri di Italia Viva Valerio Casini e Francesca Leoncini -. Non si tratta di mettere in discussione la centralità di valori universali come la libertà di stampa, la democrazia e il rispetto dei diritti umani". Quella di Assange "è infatti una vicenda ben diversa, dai contorni opachi, ancora da definire dal punto di vista giudiziario e soprattutto che nulla c'entra con una battaglia in difesa di quei valori". Le sue azioni "hanno messo a repentaglio la sicurezza e la vita di molti. La cittadinanza onoraria di Roma ha una grande importanza simbolica e riteniamo si debba conferire a personalità di indiscutibile spessore, in cui l'intera comunità si riconosce, come fino ad oggi è stato. Crediamo quindi che non sia un'onorificenza compatibile con la controversa figura di Assange".