
La maxirapina avvenuta due settimane fa sull’autostrada A9 tra Saronno e Turate sarebbe opera delle Brigate Rosse. L’assalto ai due blindati con relativo bottino di dieci milioni di euro è stato rivendicato ieri sera verso le 20 tramite una telefonata all’ANSA. Le modalità con le quali era stata messa in atto l’operazione avevano fatto intendere che si trattasse di gente molto ben organizzata. L’uso dei kalashnikov inoltre aveva fatto supporre un addestramento di tipo militare da parte dei rapinatori. L’attendibilità di questa telefonata però non è del tutto verificata. Infatti gli inquirenti rimangono scettici sul fatto che i rimasugli di quello che fu il maggior gruppo eversivo italiano possano avere alle spalle un’organizzazione in grado di compiere azioni del genere. Ciò non toglie che, secondo gli inquirenti, non sia da escludere la presenza di ex-brigatisti tra le fila della criminalità organizzata.
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