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Estero
Assalto ai blindati: l'autostrada disseminata di chiodi
Redazione
13 anni fa
Iniziano a delinearsi i contorni dell'assalto a due furgoni portavolari avvenuta questa mattina sull'A9 all'altezza di Turate

Iniziano a delinearsi i contorni della spettacolare operazione criminale che questa mattina ha visto protagonisti due furgoni portavolari. I componenti il commando sarebbero una ventina e non dieci come indicato in un primo momento. Hanno disseminato di chiodi a tre punte tutti gli svincolo tra Fino Mornasco e Turate, in direzione sud. Ma non è tutto. Anche ad un camion è stato dato fuoco, all’altezza di Saronno. In pratica il tratto d’autostrada scena della rapina era isolato dal resto della rete stradale italiana. Attualmente la situazione è ancora caotica.Nella zona ci sono i resti di un mezzo pesante, vetri in frantumi e segni di fumogeni, e i furgoni presi di mira, uno dei quali ha un portello sradicato e una scavatrice sul fianco, forse usata per aprirlo. Tutto il selciato è cosparso di chiodi a quattro punte, sia nella carreggiata nord, sia in quella verso Milano. Il traffico, con code e rallentamenti, è ingolfato fino a Milano. Tre delle auto usate per fuggire dalla banda che stamani, sull'A/8, ha assaltato due furgoni portavalori, sono state abbandonate in un casolare non lontano da Turate. Si tratta, secondo indiscrezioni, di una 159 grigia, di una 156 blu e di un'Audi A3 bianca. Da lì poi i banditi, che avevano aperto un varco nella recinzione dell'autostrada, hanno presumibilmente trasbordato tutto su altre vetture 'pulite'. Dalle prime testimonianze pare anche che il commando che ha avvicinato i furgoni si sia presentato con pettorine della polizia. Sul posto, su un'area di una cinquantina di metri, si contano 48 numerini della polizia scientifica, corrispondenti ad altrettanti bossoli di armi lunghe da guerra, probabilmente kalashnikov. "In questo momento non siamo in grado di dare una cifra esatta visto che anche noi non lo sappiamo, ma 10 milioni di euro sono una cifra assolutamente esagerata. Per noi bottino ingente può essere anche nell'ordine di un paio di milioni di euro": A dirlo all'agenzia di stampa italiana Ansa Marco Melatti, responsabile dell'Ufficio Stampa del Gruppo Battistolli di Vicenza, che ridimensiona, rispetto a quanto si era appreso in un primo tempo, l'ammontare del bottino dell'assalto al furgone portavalori avvenuto questa mattina sull'autostrada A9. Anche sulla presenza nel furgone di lingotti d'oro, Melatti dice "che è fatto che dobbiamo ancora verificare. Quello che possiamo dire è che tra i nostri clienti della zona ci sono banche, istituzioni private e gruppi della grande distribuzione e quindi il bottino complessivo è una somma di una serie di cifre raccolte in zona. È stato assaltato e svuotato solo uno dei mezzi, ossia quello che era davanti e non il secondo che era subito dietro. Nell'assalto sono stati utilizzati dei kalashnikov e sono stati sparati anche dei colpi, ma non ci sono stati feriti". "Alla guida del mezzo preso d'assalto - ha aggiunto - c'era personale della nostra sede di Paderno Dugnano (Milano), che poi noi non siamo ancora riusciti a contattare al telefono in quanto dopo l'assalto sono stati subito presi in consegna dalle forze dell'ordine per ricostruire nei particolari il colpo". "Di certo si è trattato di una banda di professionisti - ha concluso Melatti - visto che il colpo era stato preparato nel dettaglio, a noi risulta che siano state incendiate anche delle auto in autostrada per aprirsi il campo". ATS/red

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