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Francia
Aspirante guida alpina muore sul Monte Bianco
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Ats
2 ore fa
Una scarica di sassi si è staccata dalla parete e ha travolto due aspiranti guide alpine e il loro istruttore

Erano sotto la vetta del Grand Flambeau, a 3'400 metri di quota, sul versante francese del Monte Bianco e a pochi passi dal confine italiano, quando una scarica di sassi si è staccata dalla parete e li ha travolti. Nell'incidente sono stati coinvolti due aspiranti guide alpine e il loro istruttore. Per l'allievo italiano, 43 anni, originario di Maniago (Pordenone) e residente a Pozzale di Pieve di Cadore nel Bellunese - non c'è stato nulla da fare, è morto sul colpo.

Il compagno di cordata, originario di Roma, invece, è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Annecy, in Francia. Miracolosamente illeso l'istruttore. Le due aspiranti guide facevano stavano partecipando a un corso professionale organizzato dal Collegio guide alpine del Friuli Venezia Giulia. L'allarme è stato dato verso le 13.30 di giovedì. Sul posto sono intervenuti i gendarmi del Peloton d'haute montagne di Chamonix: quando sono arrivati sul posto per Chiodini non c'era più nulla fare. La vittima era un grande appassionato di montagna e di alpinismo. Il compagna di cordata è invece in coma farmacologico a causa dei gravi traumi subiti e delle diverse fratture, dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo era salito con gli impianti di Skyway, partendo da Courmayeur, per poi raggiungere il Grand Flambeau, una zona dove vi sono numerose vie di arrampicata di misto, caratterizzata da rocce spesso instabili. I tre stavano procedendo in cordata quando sono stati travolti dalla scarica di sassi. Alla scena hanno assistito anche altri alpinisti, che hanno dato l'allarme. Sull'incidente la procura dell'Alta Savoia ha aperto un'inchiesta.

''Da quello che sappiamo - spiega il presidente delle Guide alpine del Friuli Venezia Giulia, Daniele Guagliardo - il nostro istruttore era davanti e i due allievi erano più in basso quando è avvenuta la scarica di sassi. Siamo molto provati, addolorati e abbattuti. Da quello che abbiamo potuto capire, si è trattata di una fatalità, la scarica di sassi è partita dall'alto e non sarebbe stata mossa da nessuno''. La gendarmeria francese ha già effettuato tutte le verifiche sui requisiti dell'istruttore, che sono risultati tutti in regola. ''Sono cose che per chi va in montagna fanno male, e ci colpiscono nel profondo. Siamo molto colpiti e addolorati'' commenta Massimo Laurencig, vice presidente delle Guide alpine del Friuli Venezia Giulia.