
L'Unione europea ribadisce il suo impegno per la prospettiva europea del Kosovo, nonostante vi siano cinque paesi Ue che non ne riconoscono l'indipendenza. I primi accordi con Belgrado sono "estremamente incoraggianti", ha affermato oggi a Bruxelles l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Catherine Ashton, dopo un incontro con il primo ministro del Kosovo, Ashim Thaci. "Spetta agli Stati membri riconoscere altri Stati e all'Ue spetta fare altrettanto per una prospettiva europea", ha detto la Ashton. "Quando parlo della prospettiva, parlo a nome di tutti gli Stati membri". Secondo la Ashton, i primi accordi raggiunti sabato scorso nell'ambito del dialogo Pristina-Belgrado vanno nella direzione giusta, non solo a vantaggio del benessere dei cittadini, ma "allo scopo di avvicinare entrambi i paesi all'Ue". Su questo fronte "attendiamo molto presto ulteriori risultati nel campo di telecomunicazioni, timbri doganali, catasto ed energia", ha auspicato il capo della diplomazia europea. "Penso che il futuro di Serbia e Kosovo sia nell'Ue, ma molto lavoro deve ancora essere fatto, dal punto di vista della legislazione e del lavoro tecnico. Saranno gli Stati membri a determinare alla fine se e quando un paese può aderire e in quel momento tutte le questioni politiche dovranno essere considerate molto attentamente", ha concluso. Un nuovo round dei negoziati del dialogo Pristina-Belgrado è previsto a Bruxelles entro la fine di luglio. ATS
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