
Un appello affinché "Roman Polanski non si sottragga più al suo giudice naturale" e perché "non esistono arresti orribili" e soprattutto perché lo stupro, "tanto più quello contro una minorenne, è un delitto atroce e inaccettabile, degno di essere punito sempre" è quello promosso da Barbara Saltamartini dalle colonne di Libero, che lancia una raccolta di firme dalla prima pagina. L'appello, lanciato in modo bipartisan insieme a molte personalità politiche - fra cui il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il segretario dell'Ugl, Renata Polverini, il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, il vicepresidente del Parlamento europeo, Roberta Angelilli, i deputati del Pd, Ugo Sposetti, Paola Concia e Guglielmo Vaccaro, il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volonté, la deputata e responsabile del gruppo politico femminile della Lega, Carolina Lussana, le deputate del PdL Anna Maria Bernini, Isabella Bertolini e Paola Frassinetti - ha già ricevuto la sottoscrizione di 60 parlamentari". "Credo sia giunto il momento di far sentire con forza la nostra voce", scrive Saltamartini, attaccando "l'aprioristica solidarietà" di buona parte di Hollywood e "persino della crema del cinema nostrano". "All'appello - conclude la responsabile delle Pari opportunità del PdL - possono aderire tutti i cittadini scrivendo una e-mail all'indirizzo: [email protected]. Mi auguro che in moltissimi, soprattutto donne, vogliano sostenerci in questa battaglia". ATS
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