
Terroristi islamici starebbero programmando attacchi di rappresaglia contro occidentali, in aree come Bali e Giakarta. L'allarme viene dal governo australiano, che ieri sera ha lanciato un'allerta ai viaggiatori per l'Indonesia, dopo l'arresto di Umar Patek, ricercato numero uno per terrorismo in sudest asiatico. Si ritiene che Patek, arrestato alcune settimane fa in Pakistan dopo una soffiata della Cia, fosse il vice comandante della rete militante Jemaah Islamiah, collegata ad al Qaeda, durante l'attentato del 2002 in un night club di Bali, in cui morirono 202 persone di cui 88 australiani. L'avviso aggiornato emesso dal dipartimento degli Esteri dichiara che l'arresto di Patek "può accrescere il rischio di reazioni violente in Indonesia nel breve termine" e spiega che "in alcune occasioni in cui estremisti di alto profilo sono stati arrestati o uccisi, vi è stata una forte reazione da alcuni sostenitori in Indonesia, con atti di violenza". L'avviso cita nuove informazioni che rafforzano il timore di attacchi in Indonesia, specialmente in luoghi in cui si raccolgono in gran numero gli occidentali, più probabilmente in night club, bar ristoranti, hotel e aeroporti. "Informazioni in marzo 2011 indicano che dei terroristi starebbero programmando attacchi in Indonesia, che potrebbero aver luogo in qualsiasi momento", prosegue la nota. ATS
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