
Davide Vannoni, il controverso "padre" del metodo Stamina, è stato fermato a Torino nell'ambito di una nuova inchiesta che riguarda i suoi metodi terapeutici. Già condannato in passato per abuso della professione medica, Vannoni è ora accusato di associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità, truffa aggravata, somministrazione di farmaci non conformi quanto alle attività di trattamento di gravi malattie neurodegenerative.
Dalla nuova inchiesta è emerso che numerosi pazienti, reclutati in Italia, pagavano fino a 27mila euro per sottoporsi in Georgia al metodo Stamina, disconosciuto dalla comunità scientifica e vietato in Italia dalle autorità giudiziarie. Pazienti che sarebbero stati adescati anche su Facebook e reclutati da stretti collaboratori di Vannoni.
Secondo le prime informazioni che trapelano dall'inchiesta il gruppo che ruotava attorno al sedicente terapeuta - che non ha mai conseguito la laurea in medicina, ma in scienze della comunicazione - stava cercando altre "basi" all’estero a cui avviare i pazienti. In tutto gli indagati della nuova inchiesta sarebbero sette.
Il fermo è scattato dopo che gli inquirenti, in base ad alcune intercettazioni telefoniche, hanno sospettato che Vannoni stesse per lasciare l’Italia.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

