
Un cittadino siriano di 23 anni, residente con la famiglia a Varese, è stato arrestato nell'ambito di un'articolata operazione, denominata "Fitna", tra Genova e Varese, che ha visto la collaborazione della Polizia di Stato italiana e delle due città.
Il reato ipotizzato nei suoi confronti è di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo anche internazionale. Nel corso dell'inchiesta, riferisce Varesenews, sono state raccolte "solide evidenze" sull'intenzione del giovane di volersi recare in Siria per unirsi alle fila di “Jabhat al Nusra”, il gruppo di rivoltosi armati che nell'agosto 2014 aveva rapito le due cooperanti italiane Greta Ramelli e Vanessa Marzullo (poi liberate nel gennaio del 2015).
A quanto pare il ragazzo stava pianificando il viaggio, circostanza che ha determinato, visto il pericolo di fuga, la misura precautelare del fermo. Non sono invece emerse prove di una possibile progettualità violenta da attuare sul territorio italiano.
Il 23enne si sarebbe radicalizzato in Ligura, per questo motivo l'indagine è partita da Genova, dove sono state perquisite le abitazioni di 5 persone e anche alcuni luoghi di culto nel centro storico della città.
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