
Ancora una bambina vittima della guerra, della povertà e della mancanza di istruzione. Spozmay, 10 anni, o addirittura otto secondo alcune fonti, è stata arrestata ieri dai soldati delle forze afghane nella provincia meridionale di Helmand. La sua missione era quella di farsi esplodere contro un convoglio delle guardie di frontiera. Ma uno dei soldati l'ha notata mentre si avvicinava, infagottata in un giubbotto esplosivo. Così Spozmay non ha potuto azionare il dispositivo che l'avrebbe fatta esplodere. È stata arrestata prima, racconta la Bbc. La kamikaze in erba ha confessato che ad affidarle la missione suicida era stato suo fratello Zahir, comandante talebano operante nel distretto con il nome di Hameed Sahib, che l'aveva convinta a compiere l'attentato. La bambina, riferisce sempre la Bbc, ora è sotto shock. Il fatto accaduto ieri è stato reso noto solo oggi dal ministero dell'Interno a Kabul. Nella nota il ministero fa sapere che una bambina di nome Spozmay è stata catturata nel villaggio di Taghaz, nel distretto di Khan Nishin, al confine con il Pakistan, poco prima della realizzazione di un attacco contro le guardie di frontiera afghane. La bimba ora è stata trasferita a Lashkar Gah, capoluogo della provincia di Helmand. Da parte loro, per il momento, i talebani non hanno reagito alla notizia. La storia ricalca un copione che si è ripetuto varie volte, tra orrori accertati e casi di propaganda anti-talebana. Secondo le cronache i baby-kamikaze vengono reclutati in diverse aree del Paese e il più delle volte portati in Pakistan, dove vengono addestrati per diventare attentatori suicidi.
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