
Le recenti stragi in Colorado e in Georgia hanno interrotto in Usa un intero anno, quello della pandemia, senza sparatorie di massa di altro profilo, un record in quasi 25 anni. Ma un aumento della violenza quotidiana legata alle armi da fuoco ha contribuito ad un incremento di almeno 4’000 morti nel 2020, che secondo gli esperti probabilmente sarà il peggiore di sempre. Lo riferisce il Guardian, citando Violence Project, una organizzazione che monitora i “mass shootings” dal 1996.
Il numero delle persone morte nelle violenze da armi da fuoco di tutti i giorni è cresciuto sia nelle città grandi che in quelle piccole ma gran parte degli omicidi sono concentrati nelle comunità di colore, tra cui quelle di Philadelphia, St Louis, Chicago e Oakland.
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