
La giustizia spagnola ha oggi negato l'estradizione in Argentina dell'ex presidente Isabel Perón. Nella sua sentenza l'Audiencia Nacional spiega che i reati imputati a "Isabelita" dalla giustizia argentina, e risalenti agli anni Settanta, non possono essere considerati "crimini contro l'umanità" e sono quindi prescritti. Maria Estela Martines de Perón, 77 anni, che governò l'Argentina dal 1974 al 1976 succedendo al marito Juan Domingo Perón, è accusata di presunta implicazione nei crimini dell'organizzazione paramilitare clandestina "Triple A" e nella scomparsa di alcuni cittadini argentini. L'ex presidente, che venne deposta con un colpo di stato militare nel 1976 e risiede in Spagna dall'inizio degli anni Ottanta, Venne temporaneamente posta agli arresti domiciliari nel gennaio del 2007 dopo che la giustizia del suo paese ne aveva chiesto l'arresto e poi l'estradizione. La "Triple A" (Alleanza Anticomunsita Argentina) - organizzata da José López Rega, detto "Lo Stregone", segretario personale e ministro di Juan Domingo Perón e poi stretto collaboratore di Isabel - servì per combattere l'opposizione di sinistra al regime peronista. ATS
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