
Fine anno carico di tensioni per il governo del presidente argentino Mauricio Macri, che sta cercando di far approvare dal parlamento una controversa riforma del sistema previdenziale. Un primo tentativo è andato a vuoto questa settimana nel corso di una convulsa seduta parlamentare. Il presidente del Congreso di Buenos Aires, Emilio Monzó, ha deciso di rinviare la seduta a seguito delle forti tensioni, con scene di violenza, sia all'interno sia fuori dalla sede del parlamento, dove ci sono stati scontri tra manifestanti e la polizia. A respingere la proposta è stata l'opposizione peronista, sia quella kirchnerista sia quella della dissidenza guidata da Sergio Massa, oltre alla sinistra. Macri ha in programma un secondo tentativo in parlamento lunedì, per il quale ha però bisogno di una solida maggioranza in grado di approvare il progetto. Non si esclude però che il presidente possa alla fine scegliere la via del decreto, fatto però contestato anche dall'interno della alleanza che sostiene il suo esecutivo. Secondo l'opposizione, la riforma colpirà le pensioni che ricevono gran parte di circa 17 milioni di persone, fatto contestato dal governo.
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