
Il Parlamento argentino ha concluso ieri notte l'approvazione della riforma che riduce a 16 anni l'età minima per poter votare, in una tumultuosa sessione della Camera di Deputati durante la quale i rappresentanti dell'opposizione si sono ritirati dall'aula in segno di protesta per le affermazioni di un legislatore pro governativo. Il disegno di legge - varato con i soli voti della maggioranza pro governativa poco dopo la mezzanotte, ora locale - prevede che i cittadini fra i 16 e i 18 anni disporranno di tutti i diritti civili finora concessi solo ai maggiorenni, e potranno partecipare alle elezioni politiche previste per il 2013, anche se fino ai 18 anni il voto non è obbligatorio. A scatenare le polemiche in aula è stato Andres Larroque, leader del gruppo peronista La Campora fondato da Maximo Kirchner, figlio dell'attuale presidente Cristina Fernandez e di suo marito e predecessore, Nestor Kirchner, che ha attaccato duramente l'opposizione, accusandola di essere sottomessa agli interessi delle corporazioni. ATS
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