
Mauricio Macri oggi può festeggiare il trionfo complessivo della sua coalizione, Cambiemos, nelle elezioni primarie disputate ieri in Argentina. Ma al presidente della repubblica è mancata la vittoria politicamente più significativa: non è riuscito a sconfiggere Cristina Fernandez de Kirchner nella provincia di Buenos Aires. Nella provincia della capitale federale, che rappresenta il 37% dell'intero elettorato nazionale, infatti, con il 95,68% del voti scrutinati, l'ex presidente risulta per ora sconfitta dal candidato governativo Esteban Bullrich, ma con appena 6.915 voti di scarto. Praticamente un pareggio. Nel cuore della notte, il responsabile delle elezioni al ministero degli Interni, Adrian Perez, ha detto che a Buenos Aires devono ancora essere computati i risultati di 1.537 seggi (su un totale di 35.589). Perez ha sottolineato che questi voti saranno contati solo nello scrutinio definitivo ed ufficiale - che inizia 48 ore dopo la diffusione dei risultati provvisori - a carico della giustizia elettorale, giacché si tratta di voti registrati in seggi nei quali c'è stato qualche tipo di ritardo o di irregolarità. Kirchner ne ha approfittato per proclamarsi comunque vincitrice, poco prima delle 4 del mattino, e denunciare che il ritardo nella proclamazione dei risultati è "una cosa mai vista prima" e "una vera vergogna nazionale".
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