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Estero
Argentina: la giustizia stabilisce che pm Nisman è stato ucciso
Redazione
8 anni fa

Alberto Nisman - ex procuratore dell'inchiesta sull'attentato antiebraico a Buenos Aires del 1994, morto nel suo appartamento nel gennaio del 2015 - è stato vittima di un omicidio. Lo ha detto oggi la Giustizia argentina escludendo così la tesi del suicidio. Nel confermare l'imputazione dei quattro agenti della polizia incaricati della scorta di Nisman, i magistrati della Camera Criminale Federale hanno inoltre chiesto che si indaghi sulla denuncia che il pm aveva fatto contro l'allora presidente, Cristina Fernandez de Kirchner, accusandola di aver sottoscritto un memorandum con l'Iran per depistare l'inchiesta sull'attentato contro l'Asociación mutual israelita Argentina (AMIA), nel quale quale morirono 85 persone. Nisman è stato trovato morto nel suo appartamento di Buenos Aires, con uno sparo alla testa, poche ore prima di un suo intervento in Parlamento relativo alle accuse al presidente Kirchner. Nel testo della loro decisione, i giudici hanno stabilito che Nisman è stato ucciso e il suo omicidio è stato "una conseguenza diretta della denuncia che formulò il 14 gennaio del 2015, in quanto titolare dell'unità di inchiesta sull'attentato terroristico perpetrato contro la sede dell'AMIA". I magistrati hanno confermato inoltre le accuse contro l'assistente informatico di Nisman, Diego Lagomarsino, in quanto "partecipante necessario" dell'uccisione del pm - è lui che fornì a Nisman la pistola che fu trovata accanto al suo cadavere - e ai quattro agenti della sua scorta, due dei quali sono stati imputati per non adempimento del loro dovere, mentre gli altri due sono accusati di complicità.

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