
A poco più di due settimane dalla sconfitta subita nelle elezioni legislative argentine di medio termine, il governo della presidente Cristina Fernandez de Kirchner ha convocato i circa 50 partiti del Paese per dibattere un'ampia riforma politica. Nello stesso tempo, ha anche lanciato un dialogo con gli imprenditori di tutti i settori, per cercare soluzioni comuni agli effetti della crisi economica. Per quanto riguarda la riforma politica, già domani il ministro degli interni Florencio Randazzo si riunirà con gli esponenti di una decina di partiti. Ad essi, come anticipano oggi i giornali, esporrà le riforme a cui punta il governo, tra le quali spicca quella che nelle prossime elezioni saranno obbligatorie le primarie per la scelta dei candidati. Rilevano tuttavia i media che alcuni dei più importanti partiti dell'opposizione si sono più o meno spaccati e che non manca nemmeno chi ha respinto il dialogo, sostenendo che le riforme devono essere dibattute in Parlamento. D'altra parte, anche nel dialogo con gli imprenditori, che verrà avviato nei prossimi giorni, secondo gli analisti ogni settore cercherà di trarre acqua al proprio mulino. Sono quindi prevedibili contrasti, in particolare tra gli industriali ed i proprietari terrieri. ATS
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