Cerca e trova immobili
Estero
Argentina: "cacerolazos" contro riforma pensioni Macri
Redazione
9 anni fa

In Argentina tornano i "cacerolazos". Gruppi di manifestanti hanno protestato in diversi punti di Buenos Aires contro il progetto di riforma delle pensioni promosso dal governo del presidente Mauricio Macri e respinto da diversi fronti dell'opposizione. Le contestazioni al suono delle pentole sono iniziate nella notte, al termine di una giornata che ha visto durissimi scontri tra manifestanti e polizia nella "plaza del Congreso" antistante il Parlamento, dove nella Camera dei Deputati è in corso una seduta carica di tensioni centrata sulla riforma previdenziale. Sia a "Congreso" sia sulla "Avenida 9 de Julio" ci sono state scene di "guerriglia" urbana. Il bilancio della giornata è pesante: 88 poliziotti feriti e una sessantina di manifestanti fermati. Poco dopo la mezzanotte, le proteste con le casseruole andavano avanti non solo nella piazza davanti al Parlamento ma anche in diversi quartieri della capitale, tra l'altro a Olivos, dove si trova la residenza presidenziale. Le manifestazioni sono state organizzate via reti sociali tramite gli hashtag "cacerolazo" e "povera Argentina". Secondo l'opposizione, la riforma colpirà le pensioni che coinvolgono circa 17 milioni di persone, fatto contestato dal governo. La riforma pensionistica, già approvata dal Senato e ora in discussione nella Camera dei Deputati, viene considerata dalla "Casa Rosada" come una misura fondamentale per un calo del deficit fiscale.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata