
Un dramma compiutosi nel XIV secolo avanti Cristo è tornato alla luce durante scavi archeologici condotti da due ricercatori israeliani, Shlomo Bonimowicz e Tzvi Lederman (Università Tel Aviv), sulle alture di Beit Shemesh, 20 chilometri a sud-ovest di Gerusalemme. La protagonista fu una regina canaanea, la 'Padrona delle leonesse', alleata locale del faraone egiziano Amenofi IV. I drammatici appelli della Padrona delle leonesse erano stati scoperti nel XIX secolo nell'archivio di Tel al-Amarna (Medio Egitto), incisi su tavolette d'argilla in lingua accadica cuneiforme. La regina avvertiva il Faraone di essere di essere esposta a continui attacchi da parte di banditi Afiru e di temere per la stabilità del suo regno. Dopo anni di scavi i due ricercatori israeliani sono adesso persuasi di aver identificato sulla collina di Beit Shemesh i palazzi della regina canaanea. Hanno infatti riportato alla luce i resti di quella che sembra essere una città relativamente grande, del XIV secolo a.C. I resti delle sue mura mostrano i segni di un furioso incendio. Sotto le macerie di un palazzo è stato trovato anche un magazzino con quantità di grano inutilizzate. Nella stessa zona sono stati scoperti nel corso degli anni anche una bolla risalente all'epoca di Amenofi III e una figura femminile su ceramica (della tarda epoca del bronzo), che ostenta fiori di loto: forse la immagine stessa della Padrona delle leonesse. ATS
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