
L'Arabia Saudita ha oggi chiesto alla comunità internazionale di fare pressione su Israele affinché il nuovo governo riveda politiche che minacciano gli sforzi di pace. "È chiaro ormai che da Israele, che fino a ora ha frustrato tutti gli sforzi di pace e il cui governo ha annunciato politiche pericolose, non ci possiamo aspettare che da solo cambi la sua posizione", ha detto il ministro degli esteri saudita Saud al-Faisal. "La comunità internazionale, e in particolare gli Stati Uniti, devono dare prova di fermezza per costringere Israele a cambiare linea, una linea che viola il diritto internazionale e che è contraria alle esigenze della pace", ha detto ancora Faisal in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli esteri britannico, David Miliband. Il capo della diplomazia saudita ha ribadito che i paesi arabi continuano ad appoggiare il piano di pace che Riad ha varato nel 2002 e che ha riproposto nel 2007. Tale piano prevede la normalizzazione dei rapporti tra arabi e israeliani sulla base della formula pace contro territori. Israele in pratica dovrebbe restituire tutte le aree occupate nel 1967, accettare la creazione di uno stato palestinese con Gerusalemme est come capitale e accettare una soluzione "equa e durevole" del problema della diaspora palestinese. ATS
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